WALL STREET: RIALZI CONFERMATI DOPO L’ISM

1 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato azionario americano si avvicina al traguardo di meta’ seduta in buon rialzo, incoraggiato dall’avvicinarsi della risoluzione della crisi del debito greco e dall’accordo stretto tra la britannica Prudential e AIG per la cessione della divisione asiatica di assicurazione sulla vita di quest’ultima.

Al momento il Dow scambia in progresso di circa 80 punti, trainato al rialzo in particolare da Intel (+1.66%), Caterpillar (+2%) e Pfizer (+1.71%). Sul fronte dei ribassi saltano all’occhio i cali di JP Morgan, Wal-Mart e GE.

In ambito macroeconomico, le notizie non sono state delle piu’ positive. L’indice ISM manifatturiero e’ sceso al 56.5 in febbraio dal 58.4 di gennaio, deludendo le previsioni. L’attivita’ rimane comunque superiore al livello chiave dei 50 punti, ponte divisorio tra contrazione e espansione, dove si trova ormai da sette mesi. La spesa per le costruzioni e’ invece calata per il terzo mese consecutivo, segnalando che i problemi per il mercato immobiliare non sono finiti. I dati sono scivolati sui livelli piu’ bassi da giugno 2003.

Nessun impatto particolare hanno avuto i dati macro pubblicati invece prima del suono della campanella, i primi ad essere pubblicati nel mese di marzo. In gennaio le spese al consumo sono cresciute piu’ del previsto nonostante il reddito personale sia invece aumentato meno di quanto ci si attendesse.

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Ancora una volta sono le operazioni di fusione e acquisizione a mettere in fermento gli operatori. Il gruppo inglese Prudential e’ pronto per acquistare le attivita’ asiatiche del colosso assicurativo americano AIG. Sul piatto $35.5 miliardi in contanti e in azioni.

Il colosso assicurativo Usa sembrava ormai rassegnato a lanciare l’IPO del suo braccio asiatico, pertanto si tratta di un’ottima notizia per AIG e infatti i titoli fanno un balzo notevole. L’annuncio ha inoltre contribuito a spingere la sterlina ai minimi dello scorso maggio contro il dollaro, sotto quota $1.50.

Intanto permane un certo ottimismo per una vicina soluzione alla crisi del debito della Grecia. Una decisione sul piano di salvataggio dovrebbe essere annunciata venerdi’.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in progresso le quotazioni del greggio. I futures con consegna aprile avanzano di $0.05 attestandosi a quota $79.71 al barile. Sul valutario il dollar Index avanza dello 0.7%, con il biglietto verde che si sta rafforzando in particolare nei confronti di euro e sterlina, penalizzate dai timori sul deficit. La moneta unica cede terreno a $1.3511. L’oro lascia sul campo $1.50 a quota $1117.40 l’oncia. Quanto ai Titoli di Stato, i prezzi calano con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.6210% (+26 punti base).

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Biotech-XBI +4.5%, China-FXI +2.7%, Australia-EWA +2.5%, Semis-IGW/SMH +2.4%, Coal-KOL +2.3%, Airlines-FAA +2.3%, Metals and Mining-XME +2.2% e Internet-HHH +2.2%. Le peggiori: Natural Gas-UNG -2.0%, British Pound Sterling- FXB -1.7%, Volatility-VXX -2.3%, Agriculture-DBA -1.1%, Regional Banks-KRE/RKH -0.6%, 20+ yr Treasuries-TLT -0.5%, Yen-FXY -0.5% e Commodities-GSG -0.4%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 401 milioni di pezzi al NYSE e 460 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 2354 a 607 al Nyse e 1867 a 740 milioni al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 285 a 3 al NYSE e 161 a 17 al Nasdaq.