WALL STREET RESTA DEBOLE, NON BASTA BUFFETT

3 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani arrivano al giro di boa in ribasso, estendendo un ritracciamento globale innescato dalla perdita piu’ grave del previsto della banca d’affari svizzera UBS AG e dal declassamento di un analista sul settore dei produttori di chip.

Le notizie hanno cosi’ messo in secondo piano l’annuncio dell’acquisto della societa’ di trasporti ferroviari Burlington Northern Santa Fe da parte della holding del finanziere miliardario Warren Buffett. Si tratta del maggiore takeover mai portato a termine sotto la guida del finanziere miliardario.

Tra le peggiori prove saltano all’occhio quelle degli isituti Citigroup e Bank of America, che subiscono cali di almeno l’1% dopo che la maggiore banca della Svizzera ha archiviato il quarto trimestre consecutivo in rosso.

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Giornata da dimenticare anche per Intel, che scivola del 3.5% dopo che gli analisti di Morgan Stanley hanno deciso di declassare il comparto dei semiconduttori a Cautious. Sul fronte dei rialzi, si mette in evidenza Burlington Northern. I titoli fanno un balzo del 28% dopo che Buffett ha acquistato la societa’ di trasporti ferroviari, dimostrando di scommettere di fatto sul futuro dell’economia statunitense.

Buffett ha spiegato che un investimento in un business come quello delle Ferrovie e’ un investimento “verde”, perche’ non inquina rispetto al trasporto merci su rotaia e aiuta la ripresa economica dell’America reale, quella che produce e lavora. Nel frattempo il dollaro e i Treasury a due anni guadagnano terreno, mentre le comodity riescono a ridurre le perdite accumulate nella prima parte della mattinata.

In ambito di trimestrali, MasterCard ha riportato un profitto per azione di $0.54 migliore del previsto nel terzo trimestre. Tuttavia i titoli della societa’ di carte di credito perdono terreno, perche’ l’azienda non ha emesso linee guida per il prossimo esercizio, limitandosi a segnalare che il peggioe alle spalle.

Nel frattempo la componente del Dow Johnson & Johnson ha riconfermato l’outlook per l’esercizio fiscale 2009, mentre la societa’ media Viacom ha archiviato il trimestre con profitti superiori al previsto, grazie ai successi al box office di film come Transformers e G.I. Joe, che l’hanno aiutata a controbilanciare quello che e’ stato un periodo difficile per il settore dei media a livello di introiti pubblicitari. A mercati chiusi sara’ la volta di Kraft Foods.

“Oggi il mercato sta ignorando qualsiasi notizia positiva, ossessionato invece dal primo segnale negativo, anche sia esso da considerare moderatamente negativo, questo e’ il risultato della correzione a cui stiamo assistendo”, dice David Katz, chief investment officer di Matrix Asset Advisors, facendo riferimento alle cifre convincenti relative agli ordini alle fabbriche.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Gold Miners-GDX +5.0%, Dow Transports-IYT +4.4%, Silver-SLV +2.8%, Heating Oil-UHN +2.5%, Metals and Mining-XME +2.5% e Gold-GLD +1.9%. Tra i piu’ forti ribassi: Semiconductors-SMH, IGW -1.7%, Regional Banks-KRE -1.7%, Banks-KBE -1.5%, Financials-XLF -1.1% (IAI, IYG also down 1.1%), Internet-HHH -1.1% e Technology-XLK -1.0%.

Alle 18:30 circa il volume di scambio e’ di 550 milioni di pezzi al NYSE e 527 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1153 a 1786 al Nyse e 1018 a 1566 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 16 a 9 al NYSE e 29 a 38 al Nasdaq.

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