WALL STREET RESTA DEBOLE AL GIRO DI BOA

14 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata gli indici americani continuano a trattare in territorio negativo, in ribasso di oltre l’1%. I Sell sul mercato azionario sono stati innescati dal deludente dato sulle vendite al dettaglio, a marzo inaspettatamente sceso dell’1.3%, sorprendendo sia gli operatori che gli analisti, che invece avevano previsto un rialzo dello 0.3%.

Il deludente aggiornamento ha cosi’ oscurato i risultati sui profitti trimestrali migliori delle attese riportati da Goldman Sachs e Johnson & Johnson. Il titolo della banca d’affari si muove in ribasso del 6% circa, e l’intero comparto si sta muovendo in rosso, fatta eccezione per Citigroup, in progresso del 10%, che diffondera’ i propri risultati fiscali il prossimo venerdi’. Il settore si e’ reso protagonista di un solido rally nelle ultime settimane che ha permesso agli indici di risollevarsi dai minimi dello scorso marzo

Goldman Sachs ha riportato nell’ultimo trimestre profitti per 1,8 miliardi di dollari ed annunciato un’offerta di azioni per altri 5 miliardi destinati al ripagamento di parte dei fondi ottenuti dal governo nei mesi scorsi. Il colosso dei prodotti di largo consumo Johnson & Johnson ha battuto le attese degli analisti sui profitti ma ha leggermente deluso sui ricavi, confermando pero’ l’outlook sul resto dell’anno. Subito dopo la chiusura delle Borse sara’ il gigante dell’industria dei semiconduttori Intel a diffondere i risultati fiscali.

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Intanto, alcuni segnali incoraggianti sono emersi dall’intervento del capo della Banca Centrale Ben Bernanke che si e’ detto “fondamentalmente ottimista” sulle prospettive di lungo termine dell’economia a stelle e strisce, notando un certo rallentamento della fase di recessione negli Usa. Il presidente Barack Obama ha invece affermato che le azioni adottate dal governo Usa “stanno cominciando ad offrire alcuni segnali di progresso nell’economia”, ma che “i tempi duri non sono ancora passati”.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico rimbalza il greggio. I futures con consegna maggio guadagnano $0.29 a $50.34 al barile. Sul valutario, ritraccia l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.3296. Arretra l’oro a quota $893.00 l’oncia (-$2.80). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.7920%.