WALL STREET RECUPERA TERRENO MA RESTA IN ROSSO

11 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. Alcoa ([[AA]]) ha pubblicato risultati trimestrali al di sotto delle stime. Genentech ([[DNA]]) ha invece superato le attese. Infine, Monsanto ([[MON]]) ha pubblicato in linea.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 23 punti a 11843, il Nasdaq e’ in denaro di 2 punti a 2317 e l’S&P500 perde 1 punto a 1351.
L’indice VIX e’ al livello di 11.52.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +400.
Negative le performaces dei settori alluminio, alberghiero, fertilizzanti e prodotti chimici; in rialzo invece prodotti agricoli, raffinerie e prodotti fotografici.
I volumi sul NYSE sono di 586 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, [[BBY]] e [[PDS]] sono in ribasso dello 0.4% circa.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulle rishieste di jnuovi sussidi di disoccupazione, sulle scorte di greggio e sul “Beige Book” della Fed.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

BBY (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULE $46.53; PERF +3.52%)

PDS (APERTA IL 19/9 A $32.70; ATTULE $33.00; PERF +0.92%)

BORSA: NEW YORK REGGE IMPATTO TRIMESTRALI NEGATIVE /ANSA

In una giornata caratterizzata dalle prime trimestrali societarie, tutte negative, la borsa statunitense dimostra di saper reggere il colpo, con gli indici di riferimento poco variati, malgrado il tonfo di diversi titoli di primo piano. L’ attesa è inoltre per la diffusione dei verbali dell’ ultima seduta del Federal Open Market Committee della Fed, prevista attorno alle 20.00 ora italiana, da cui potrebbero sortire indicazioni circa lo scenario futuro dei tassi d’ interesse.

La delusione maggiore è venuta da Alcoa, il colosso dell’ alluminio che è stato il primo fra i titoli compresi nell’ indice Dow Jones a far conoscere l’ andamento dei conti. La trimestrale, comunicata ieri a Borsa chiusa, ha registrato un utile per azione di 61 cents, contro i 77 cents messi in conto dal sondaggio fra gli analisti effettuato da Thomson Financial. Il mercato l’ ha presa male, al punto di punire Alcoa con un ribasso del 6% a 26,59 dollari.

Ancora peggio è andata a Legg Mason, uno dei maggiori money-manager, che lascia sul terreno il 16% a 88,62 dollari, in quanto le stime relative alla consistenza dei profitti nel secondo trimestre fiscale si aggirano su 96 cents/1,02 dollari, anche in questo caso al di sotto di 1,16 dollari previsti invece da Thomson Financial. Giornata decisamente negativa inoltre per Monsanto, leader mondiale nella produzione di OGM, -5,1% a 44,04 dollari. Nella circostanza, Monsanto per il quarto trimestre fiscale ha perso 27 cents per azione, più di quanto si aspettassero gli analisti. Un altro titolo che accusa in Borsa i contraccolpi di dati trimestrali deludenti è Gannett, maggiore editore di giornali negli States, -2,08 dollari a 55,64 dollari dopo che nel terzo trimestre gli utili sono scesi del 12%, anche se questa volta in linea con le attese.

Ad andar male è inoltre l’ intero settore del brokeraggio, dopo che Bank of America ha annunciato un nuovo servizio, destinato ad una clientela che abbia depositi per almeno 25mila dollari, che prevede un determinato numero di operazioni di trading gratuite. Il contraccolpo è forte per E*Trade Financial, -2,4 dollari a 22,06 dollari, cioé quasi il 10% di discesa. Charles Schwab perde invece un dollaro, a 17,06 e TD Ameritrade Holding 1,81 dollari, a 17,28. A pesare sull’ andamento delle contrattazioni sono infine gli ulteriori sviluppi della vicenda relativa alle stock-options irregolari. Cnet Networks scivola di 72 cents, a 9,2 dollari, dopo che l’ editore di servizi economico-finanziari via Internet ha reso noto che l’ amministratore delegato Shelby Bonnie ha lasciato l’ incarico a seguito dell’ accertamento di assegnazioni retrodatate.

E’ invece in rialzo McAfee, uno dei maggiori produttori di antivirus per computer, +54 cents a 26,33 dollari nonostante che sempre in relazione alla vicenda delle stock-options i vertici della società siano stati sostanzialmente decapitati. In questo stesso ambito infine Apple Computer cede 75 cents a 73,03 dollari, in quanto il Wall Street Journal ha riferito che sussisterebbe una situazione di conflitto d’ interesse per due consiglieri di amministrazione facenti parte della commissione preposta proprio ad indagare sulle stock-options.

Attorno alle 18.30 ora italiana l’ indice Dow Jones cede lo 0,24% a 11.838,84 punti, lo S&P 500 lo 0,2% a 1350,67 ed il Nasdaq composite segna -0,05% a 2.314,28.