WALL STREET RECUPERA, MA DOW TIENE A FATICA I 10.000

8 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta i listini scambiano in trading range, con gli investori che preferiscono mantenere un approccio cauto in attesa di ottenere segnali piu’ chiari di una ripresa dell’economia. Il Dow Jones galleggia su quota 10.000, livello che se rotto potrebbe innescare una pericolosa ondata di vendite.

Particolarmente intonati i titoli della produttrice di giocattoli Hasbro e dell’azienda di servizi farmaceutici CVS Caremark, entrambe sostenute dalla pubblicazione di conti superiori alle stime. Sugli altri mercati le materie prime avanzano, sfruttando il ritracciamento della valuta americana.

Tra le prove piu’ convincenti di giornata vanno citate anche quelle di Google (+1.5%), Home Depot (+3%) e Amazon.com (favorita dalla promozione di alcuni analisti) e Mastercard (+2%), mentre tra i ribassi piu’ marcati si segnala il gruppo del Washington Post. Gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato il rating sul titolo Home Depot a Overweight, aggiungendolo alla loro “Best Ideas List”.

Performance settoriali superiori alla media per i costruttori di case, i semiconduttori e le produttrici di metalli di base, mentre sono particolarmente deboli finanziari e assicurativi. Molto alta anche quest’oggi la volatilita’ (indice VIX +1%).

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Nel frattempo i titoli di CIT Group fanno un balzo del 3.5% circa, ricevendo una bella spinta dalle notizie secondo cui la societa’, che offre prestiti alle piccole e medie imprese e tra le aziende piu’ colpite dalla crisi, ha deciso di dare una seconda chance a John Thain, ex dirigente di Merrill Lynch, nominandolo presidente e amministratore delegato.

Dopo essersi reso protagonista di un rally lungo 10 mesi, iniziato i primi di marzo, quando i listini erano sprofondati sui minimi di 12 anni e alimentato dalle speranze di una ripresa sostenibile dell’economia, ora il mercato attraversa un momento difficile.

La fase di stallo potrebbe sbloccarsi nel caso in cui gli investitori dovessero rilevare segnali circa una crescita economica stabile e solida. I problemi riscontrati ultimamente, sia sul fronte del deficit di bilancio di alcuni Paesi Ue, che per certi versi in ambito macro, hanno invece sottolineato che la ripresa potrebbe essere meno rapida e intensa di quanto sperato.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti:
Livestock-COW +1.6%, Homebuilders-XHB +2.6%, Base Metals-DBB +1.3%, Semis-SMH/IGW +1.3%, Agriculture-DBA +1.1%, Commodities-GSG +1.1%, Retail-RTH +1.1%, Telcos-IYZ +1.0% e Oil Services-OIH +0.9%. Le peggiori: Gold Miners-GDX -1.9%, Solar Energy-TAN -1.8%, Volatility-0.3%, The Netherlands-EWN -1.1% and Regional Banks-RKH -0.9%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 426 milioni di pezzi al NYSE e 954 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1691 a 1233 al Nyse e 1295 a 1235 milioni al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 20 a 9 al NYSE e 16 a 17 al Nasdaq.