WALL STREET: RECUPERA IL GREGGIO, I LISTINI ARRETRANO

9 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggero denaro. Il dato macro sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione ha visto un aumento di 8,000 a 303,000. Johnson & Johnson (JNJ) ha autorizzato un programma di riacquisto di azioni fino a $5 miliardi. Infine, il prezzo del greggio e’ in leggero rialzo appena sopra i $60 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 2 punti a 11028 il Nasdaq e’ in denaro di 3 punti a 2270 e l’S&P500 sta guadagnando 2 punti a 1280.
Positive le performances dei settori acciaio, software, raffinerie e oro.

L’indice VIX si trova al livello di 12.19. L’indice “advance/decline” sta facendo segnare una lettura di +800. I volumi sul NYSE sono di 597 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni si sta distinguendo in positivo il titolo di ATYT che guadagna l’1%. HONE e FILE sono in denaro dello 0.3%, mentre SSTI e ZL sono invariati.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sull’impiego.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; ATTUALE $41.73; PERF. +9.82%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.42; PERF. –14.34%)

ZL (APERTA IL 29/12 A $2.02; ATTUALE $2.46; PERF. +21.78%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $25.54; PERF –6.62%)

ATYT (APERTA IL 7/3 A $15.20; ATTUALE $15.15; PERF –0.33%)

BORSA: WALL STREET DEBOLE; BENE GM E BIOGEN, GIU’ EXXON/ANSA

Wall Street appare incerta e dopo un avvio di segno positivo ha azzerato i guadagni, peraltro frazionali, realizzati nella prima parte della seduta, si avvia ad archiviare la prima seduta al rialzo di questa settimana. Secondo gli osservatori l’andamento è stato sostenuto in parte dalla svolta della Banca centrale del Giappone che ha annunciato l’intenzione di avviare nei prossimi mesi un graduale rialzo dei tassi di interesse confermando la generale fase di ripresa dell’economia.

Ma proprio il capitolo tassi continua a tenere in ostaggio il mercato che guarda con timore allo scenario di ulteriori strette monetarie della Federal Reserve: domani il dato sull’ occupazione dovrebbe evidenziare a febbraio una crescita di nuovi posti di lavoro superiore alle 200.000 unità dalle 193.000 del mese prima, vale dire l’incremento maggiore da tre mesi. Se così fosse, la banca centrale americana non avrebbe ostacoli a proseguire la manovra rialzista tenuto conto della solida fase di crescita dell’economia e dell’impatto della crescita dei salari sull’inflazione.

A pesare sugli indici, poi, il nuovo record del deficit commerciale statunitense schizzato a gennaio a quota 68,5 miliardi di dollari contro i 66,5 attesi dagli economisti. Quanto ai singoli titoli, si segnalano i guadagni di General Motors (+4,3% a 21,29 dollari), dopo le indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui sarebbe vicino l’accordo con i sindacati di Delphi (l’ azienda leader nella componentistica per auto finita in bancarotta). Un’intesa scongiurerebbe infatti il rischio di scioperi e quindi di carenze nelle forniture alla casa di Detroit, anche se il sindacato ha intanto smentito la notizia precisando che ci sono ancora numerose questioni da risolvere.

Vola Biogen, azienda biotecnologica che sale del 5,1% a 47,82 dollari, premiata dal via libera a reimmettere sul mercato il Tysabri, un prodotto che era stato in precedenza ritirato per dannosi effetti collaterali. Tra i tecnologici corre Intuit (software per l’elaborazione dei versamenti delle tasse) che guadagna il 7% a 51,88 dollari dopo aver alzato le stime su utili e ricavi del terzo trimestre fiscale. Male i petroliferi con Exxon che perde 40 cents a 59,31 dollari.

Attorno alle 18,30, ora italiana, il Dow Jones segna +0,10% a 11.017,27 punti; il Nasdaq composite segna -0,04% a 2.266,56 punti e lo S&P 500 +0,05% a 1.279,10 punti.