WALL STREET REAGISCE E PASSA IN POSITIVO

1 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver aperto agli scambi in netto calo, i principali listini azionari americani hanno invertito rotta, passando in territorio positivo, supportati dai dati macroeconomici migliori delle attese. Grande attenzione resta puntata sul summit del G-20 a Londra che prende ufficialmente il via oggi, mentre l’economia globale e’ impantanata nella fase di recessione, la piu’ seria dal Dopoguerra. Resta debole il settore dell’auto, dopo l’ipotesi di bancarotta per General Motors e Chrysler accarezzata proprio in mattinata dallo stesso presidente Usa Barack Obama.

Nel mese di marzo l’indice ISM manifatturiero e’ risalito a livelli migliori del consensus, la compravendita di case con contratti in corso ha registrato un rialzo che ha spiazzato gli economisti, mentre a febbraio la spesa per le costruzioni ha subito un calo che si e’ rivelato piu’ contenuto delle stime.

Non tutti gli aggiornamenti macro hanno sorpreso in positivo il mercato pero’. Notizie negative sono giunte infatti dal mercato del lavoro, con il settore privato che ha visto svanire oltre 700 mila postinell’ultimo mese.

A livello societario, occhi puntati ancora una volta sulla societa’ automobilistica General Motors. Il gruppo di Detroit potrebbe finire in uno stato di “bancarotta assistita” con la conseguente divisione dell’azienda in due distinti gruppi, stando a quanto riportato dal New York Times.

Lo stesso presidente Obama (volato a Londra per il summit del G-20) ha affermato che il processo di amministrazione controllata potrebbe rappresentare la soluzione migliore sia per GM che per Chrysler, mirato alla ristrutturazione dei due gruppi col fine di rafforzarne i rispettivi bilanci. Il comparto dell’auto continuera’ a polarizzare attenzione nelle prossime ore in occasione del rilascio degli ultimi dati sulle vendite mensili che dovrebbero attestarsi su minimi livelli assoluti.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico prosegue in calo il greggio. I futures con consegna maggio arretrano di $1.91 a $47.75 al barile, dopo aver toccato un minimo intraday di $47.30 subito dopo il rilascio dei dati sulle scorte.

Sul valutario, stabile l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.3240. In lieve progresso l’oro a $925.70 l’oncia (+$0.70). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.645%.