WALL STREET REAGISCE AL SELL-OFF, NASDAQ +3.90%

30 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Al giro di boa gli indici azioanri americani continuano a muoversi in buon rialzo. Il rimbalzo, dopo il crollo di lunedi’, era ampiamente atteso dagli operatori, maggiormente attratti dalle buone opportunita’ d’ingresso create dal sell-off. Si respira anche un certo ottimismo sulla possibile approvazione di un piano di salvataggio simile a quello bocciato ieri dal Parlamento Usa, anche se resta ancora una grande incertezza sul ritorno della fiducia degli investitori. I volumi di scambio sono piuttosto contenuti per via della festivita’ del capodanno ebraico che sta tenendo lontano dalle operazioni di trading molti operatori.

Dopo il massiccio sell-off di lunedi’, tra gli investitori e’ tornato a prevalere un minimo di ottimismo circa la futura approvazione di un piano simile a quello bocciato ieri. La votazione sul programma (rivisto) dovrebbe tenersi giovedi’ prossimo. Con il crollo di ieri il Dow Jones e’ in ribasso -22% dall’inizio dell’anno (-10% nel solo mese di settembre), lo S&P 500 e’ in calo -29% dal top di ottobre 2007. Lo scrollone ha ridotto la capitalizzazione di Wall Street di $1.2 trilioni in un solo giorno (vedi dichiarazione di Bush), record negativo storico per la borsa americana.

Prima dell’apertura delle borse e’ intervenuto nuovamente in diretta televisiva il presidente Bush per ribadire l’urgenza di approvare il piano di salvataggio il prima possibile per evitare un inasprimento della crisi che ha messo in ginocchio il settore finanziario. Gia’ ieri il segretario al Tesoro Paulson, particolarmente deluso dalla bocciatura del piano alla Camera, era intervenuto in una conferenza stampa per chiedere l’urgente approvazione del programma da $700 miliardi.

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Nel frattempo sono ancora altissime le tensioni sul mercato monetario. Nelle ultime 24 ore il LIBOR (il tasso relativo ai prestiti interbancari tra gli istituti di credito) e’ schizzato dal 2.56% a 6.88%, nuovo massimo storico: negli Stati Uniti il credito resta congelato, si teme per un brusco rallentamento degli investimenti aziendali e dei consumi da parte delle famiglie americane. Gli operatori hanno iniziato a considerare anche un taglio
dei tassi d’interesse nel meeting di fine ottobre.

Note negative sono emerse dal settore immobiliare, mentre si sono attestati a livelli migliori del consensus il Chicago PMI (seppur in calo) e la fiducia dei consumatori (cresciuta a sorpresa).

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Regional Banks +14.3%, Specialized Finance +12.5%, Other Diversified Financial Services +12.1%, Asset Management & Consulting +11.2%, and Real Estate Services +9.1%. Tra i piu’ forti ribassi: Thrifts & Mortgagors -4.4%, Motorcycle Manufacturers -3.3%, Tires & Rubber -2.8%, Health Care Facilities -2.5%, e Food Retail -1.9%.

Alle 12.20 EDT il volume di scambio e’ di 448 milioni di pezzi al NYSE e 873 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 2092 a 712 al Nyse e 1562 a 1266 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 0 a 90 al NYSE e 1 a 80 al Nasdaq.

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