WALL STREET: RALLY IN ATTESA DELLA FED

28 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver iniziato la sessione in rosso, i listini americani hanno ritrovato la strada dei rialzi ed hanno chiuso la sessione in territorio positivo. Il Dow Jones ha guadagnato l’1.45% a 12384, l’S&P500 l’1.75 % a 1353, il Nasdaq ha chiuso in rialzo dell’1.02% a 2349. A riportare gli acquisti sull’azionario sono state le rafforzate speranze di un proseguimento della politica monetria di tipo accomodante da parte della Fed.

Gia’ domani la Banca Centrale si riunira’ nuovamente a Washington, il comunicato ufficiale che accompagnera’ la decisione sui tassi sara’ diffuso nel primo pomeriggio di New York del prossimo mercoledi’. I futures sui fed funds indicano un taglio del 50% del costo del denaro (dall’attuale 3.5%); appena 8 giorni fa Bernanke & Co erano intervenuti sul mercato con una manovra straordinaria che ha abbassato il tasso interbancario di 75 punti base.

A rapporzare l’ipotesi di un ulteriore abbassamento del costo del denaro e’ stato il deludente dato giunto in mattinata dal comparto immobiliare. L’aggiornamento, che inizialmente aveva depresso i listini per l’evidente, continua debolezza del comparto, ha mostrato una nuova contrazione delle vendite di case nuove a dicembre, ai minimi livelli degli ultimi 13 anni.

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Non sono pero’ mancate alcune critiche al rialzo giornaliero. Alfred Goldman, chief market strategist di A.G. Edwards ha messo in evidenza come “nel caso di un taglio ai tassi inferiore del previsto o inesistente, il mercato potrebbe manifestare una certa delusione; in caso contrario, la reazione potrebbe essere ugualmente negativa poiche’ evidenzierebbe uno scenario economico in pericolo”.

Le operazioni di trading continueranno a mostrare con molte probabilita’ una forte volatilita’ nei prossimi giorni. In serata e’ atteso l’intervento del presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, sull’annuale discorso relativo allo “Stato dell’Unione”, mercoledi’ sara’ la volta delle Fed, venerdi’ sara’ diffuso l’importante rapporto sull’occupazione che offrira’ maggiori segnali sul mercato del lavoro.

Sul fronte societario, il colosso fast food McDonald’s (MCD) ha comunicato una trimestrale migliore delle attese, ma il titolo e’ arretrato a causa del rallentamento registrato sulle vendite comparate in America. Subito dopo la chiusura delle borse ad occupare la scena sara’ nuovamente il comparto finanziario con la trimestrale di American Express (AXP), recentemente in forte calo a causa dei guai che le famiglie americane stanno riscontrando nel business delle carte di credito.

Tra le notizie di mergers & acquisitions, il BlackStone Group ha confermato l’interesse per Alliance Data (ADS) ma ha sottolineato che la proposta di acquisto da $6.4 miliardi potrebbe essere a rischio per via delle regolamentazioni ‘esagerate’ richieste dalle autorita’ competenti sul takeover. In trattative i due mercati di futures sulle commodities: il CME Group potrebbe rilevare il Nymex attraverso un’operazione ‘cash e stock’ del valore di $11.07 miliardi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in leggero progresso il petrolio. I futures con consegna marzo sono avanzati di $0.280 a $90.99 al barile. Sul valutario, in recupero l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4770. Ad un nuovo record ($929.50) l’oro. I futures con consegna febbraio sul metallo prezioso hanno chiuso con un guadagno intraday di $16.40 a $927.10 all’oncia. In leggero ribasso infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.5860% dal 3.5840% di venerdi’.

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