WALL STREET: PROVE DI RECUPERO IN CORSO

2 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) NEW YORK – 02 FEBBRAIO – Dopo aver chiuso la prima settimana dell’anno in terreno negativo, gli indici americani si presentano al giro di boa tentando un timido recupero. Dopo aver passato le prime due ore della sessione in rosso sia il Dow che il Nasdaq segnano un moderato rialzo.

Il tono generale rimane improntato all’ottimismo, grazie al mese di gennaio positivo, all’anno delle elezioni, tradizionalmente favorevole per la borsa, e alla ripresa economica che acquista vigore. Questo non toglie pero’ un clima da presa di profitto che dura ormai da qualche sessione.

Poco favorevoli si sono dimostrati gli spunti macroeconomici con dati in linea o peggiori delle aspettative. Il reddito e le spese personali di dicembre salgono rispettivamente dello 0,4% e dello 0,2% come da previsioni. Deludenti invece le spese per le costruzioni che rallentano bruscamente segnando un +0,4% contro il +0,7% atteso, rivisto inoltre il dato di novembre da +1,2% a +0,5%. Si tratta del primo segnale di rallentamento dopo una corsa a molti sembrata eccessiva negli ultimi due anni.

Manca la sorpresa positiva anche l’indice dei direttori degli acquisti, ISM, del comparto manifatturiero che pure rimane ancorato ad uno dei livelli massimi degli ultimi 20 anni. I dati su questo fronte, se confermati farebbero scattare una sostanziale revisione al rialzo del PIL previsto nel 2004. Da segnalare su questo fronte, il forte incremento del sottoindice relativo ai prezzi pagati, elemento che se unito alla ripresa dell’occupazione, potrebbe far cambiare idea alla Fed per quanto riguarda una politica di bassi tassi d’interesse prolungata nel tempo.
































I MERCATI AZIONARI USA A META’
GIORNATA
MERCATI VOLUME INTERMEDIATO TITOLI IN RIALZO TITOLI IN RIBASSO NUOVI
MASSIMI
NUOVI MINIMI
NYSE 618,75 mln 1.516 1.591 140 4
NASDAQ 825,75 mln 1.463 1.524 120 6
Fonte dati: Ufficio Studi Wall Street
Italia

Sui singoli titoli da segnalare la buona performance di American Express (AXP – Nyse) che continua a guadagnare e segna il massimo degli ultimi tre anni. Buona anche la performance di Pfizer (PFE – Nyse) che viene consigliato per l’acquisto da Deutsche Bank con target price a $45. Ben intonato risulta comunque tutto il comparto farmaceutico (DRG) indicato dagli analisti come uno dei migliori candidati per la rotazione settoriale in atto.

Fortemente negativo invece il comparto automobilistico con Ford (PFE – Nyse) colpito da consiglio di vendere di Deutsche Bank e General Motor (GM – Nyse) peggior titolo del Dow Jones.

Meno movimentata la seduta sul Nasdaq dove i big del listino rimangono vicini alle quotazioni di venerdi’. Positivi: Amgen (AMGN – Nasdaq) che trascina al rialzo tutto il settore Biotech (BTK), Cisco (CSCO – Nasdaq), Dell (DELL – Nasdaq) e Intel (INTC – Nasdaq), in controtendenza rispetto al resto dei Semiconduttori (SOX) che subiscono ancora qualche presa di profitto.

Sul fronte valutario, l’osservato speciale della settimana sara’ l’incontro dei G7, atteso per venerdi e sabato. Proprio i timori di una critica alle politiche di indebolimento del dollaro, stanno portando il biglietto verde a recuperare qualche cosa sull’euro (XEU). Sempre forte invece lo yen (XJY) che si mantiene sotto quota Y106, nonostante le dichiarazioni che lo vorrebero fare andare in senso opposto della BoJ.

Relativamente stabili i titoli di stato con la scadenza a 10 anni (TNX) che oscilla tra 4,12% – 4,15%.

Prosegue il calo dell’oro con il future per consegna a febbraio a $398 l’oncia che trascina al ribasso i titoli del settore (XAU). Recupera il petrolio: il future per consegna a marzo sul light sweet crude sale di $0,50 a $33,55 al barile.