WALL STREET PROVA A REAGIRE MALGRADO I DATI

3 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza ben intonata per la Borsa americana, che viene da quattro sedute negative. Nonostante i dati macro non esaltanti, che rappresentano una piccola delusione in vista delle fondamentali cifre sul rapporto occupazionale mensile attese domani, il mercato sembra piu’ ottimista rispetto alla ripresa dell’economia. Ad alimentare il morale degli investitori sono state le parole incoraggianti dell’Ocse e le tante operazioni di fusione e acquisizione.

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I rialzi sono tuttavia contenuti, limitati per l’appunto dalle cifre giunte in ambito macro: la settimana scorsa le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono calate, ma in misura inferiore alle previsioni, mentre le richieste continuative sono nuovamente salite. Gli analisti prevedevano un ribasso a 565 mila, che si confronta invece con le 570 mila unita’ annunciate un’ora prima del suono della campanella.

Oggi e’ inoltre attesa la pubblicazione dell’indice ISM del servizi relativo al mese di agosto, mentre domani a polarizzare l’attenzione del mercato sara’ invece il rapporto fondamentale sulla situazione occupazionale mensile. Sotto i riflettori in mattinata il settore retail, con le societa’ che hanno iniziato a presentare le cifre riguardanti il fatturato nel mese di agosto. Nel complesso secondo le stime del mercato le cifre dovrebbero mostrare una flessione del 3.8%, con i negozi di abbigliamento e di vendite all’ingrosso che dovrebbero essere quelli piu’ colpiti.

Per ora i numeri sono da considerarsi migliori delle attese. Costco Wholesale e’ stata la prima a pubblicare le cifre, annunciando un calo del 2%. Target ha invece riportato un calo del 2.9% contro il consensus del -5.2%, la catena di negozi a basso costo Family Dollar ha annunciato un rialzo dell’1%, The TJX Companies un progresso del 5% a fronte di attese per un piu’ contenuto +3.8%, mentre Aeropostale ha registrato un rialzo del 9%, che si confronta con il +6.9% atteso. Delude invece JC Penny con un calo superiore alle stime, pari a -7.9%

Nel frattempo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha detto che la ripresa dell’economia dalla recessione arrivera’ probabilmente prima di quanto previsto qualche mese fa. Tuttavia il ritmo della crescita dell’attivita’ dovrebbe rimanere contenuto anche il prossimo anno. Ora le previsioni per il Gruppo dei 7 sono di un calo del 3.7% nel 2008, a fronte della stima precedente per una contrazione del 4.1%, soprattutto grazie alla maggiore fiducia in Europa e Giappone.

Nel corso di una conferenza stampa Jorgen Elmeskov, capo del Dipartimento econmico dell’OCSE ha detto di non aspettarsi un andamento dell’economia a W (ovvero con due crolli previsti), ma allo stesso tempo nemmeno a V. “Non credo che nessuna lettera dell’alfabeto possa descrivere bene quello che abbiamo in mente per l’economia. Diciamo una via di mezzo tra la L e la V”.

Tra i settori si mettono in evidenza le societa’ legate alla produzione di alluminio, dopo che il gigante Alcoa ha rivisto al rialzo le sue previsioni sul consumo del metallo. I titoli di quest’ultima accelerano del 3%. Ad attirare l’attenzione degli investitori sara’ anche Sun Microsystems, con la Commissione Europea che ha aperto una causa legale in merito all’acquisto da $7.4 miliardi di Oracle. I titoli JAVA cedono circa il 2% in avvio. Sul fronte delle trimestrali, partenza debole per il costruttore Hovnanian Enterprises, dopo che la societa’ ha riportato una perdita di $169 milioni, accompagnata da una flessione del fatturato del 46%.

Nel frattempo continuano a moltiplicarsi le notizie riguardi operazioni di M&A. Stando a quanto riportato dall’edizione odierna del Wall Street Journal, il gigante brasiliano JBS SA sta per annunciare l’acquisto della societa’ texana finita in bancarotta Pilgrim’s Pride, ad un prezzo di circa $2.5 miliardi. Quanta Services comprera’ l’azienda privata Price Gregory Services, una societa’ produttrice di infrastrutture per i gasdotti nel Nord America. L’azienda specializzata nei servizi per le utility nordamericane sborsera’ una cifra intorno ai $350 milioni in contanti e azioni. Intanto la farmaceutica giapponese Dainippon Sumitomo ha messo sul tavolo $2.6 miliardi, equivalenti a $23 per titolo, per aggiudicarsi Sepracor.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico tenta di rimbalzare il greggio. I futures con consegna ottobre guadagnano $0.15 a $68.20 al barile. Sul valutario, l’euro si rafforza nei confronti del dollaro a quota $1.4286. Avanza anche l’oro a $983.50 l’oncia (+$5.30). In calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.3300% dal 3.2950% di ieri.