WALL STREET PROSEGUE SULLA VIA DEI RIBASSI

18 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Un’ora dopo l’avvio, i mercati Usa continuano le contrattazioni in rosso, proseguendo quindi i ribassi di ieri sulla scia di alcune notizie societarie decisamente sconfortanti, come il ‘profit warning’ lanciato da JP Morgan (JPM – Nyse), la cautela espressa dal colosso del software Oracle (ORCL – Nasdaq), il ‘downgrade’ di Salomon Smith Barney sul settore IT e i dubbi sulla qualita’ degli utili 2003 del colosso industriale General Electric (GE – Nyse). ORCL e JPM cedono oltre l’11%, trascinando in forte ribasso i rispettivi settori.

Per quanto riguarda il fronte internazionale, si riaccendono le preoccupazioni per un attacco Usa in Iraq. Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha infatti dichiarato di non credere alle aperture irachene in quanto sarebbero solo “sotterfugi per prendere tempo e produrre nuove armi”. Torna a salire il prezzo del petrolio. A sconfortare gli investitori anche la notizia di un attentato suicida in Israele, in cui due persone hanno perso la vita, mentre un’altra sarebbe rimasta ferita.

Tuttavia il clima appare meno negativo di quanto i future anticipassero nelle prime battute. Il mercato ha trovato infatti un po’ di sollievo dalla comunicazione dei dati macroeconomici sul deficit della bilancia commerciale e sull’indice prezzi al consumo. In particolare i numeri emersi dal deficit suggeriscono la possibilita’ di un aumento delle stime sul Pil del terzo trimestre.

Per quanto riguarda la situazione dei listini, per il Dow Jones e’ da monitorare il supporto a 8.043 punti sotto il quale non esistono praticamente freni che separino l’indice dai minimi di luglio a quota 7.702. Situazione analoga per il Nasdaq che sotto il supporto a 1.250 punti dovrebbe tornare a testare il livello appena sopra 1.200 punti (1.206 per l’esattezza) prima di tornare a superare in recupero. (Supporti a cura dell’Ufficio Studi di Wall Street Italia).
Intanto e’ da segnalare che il Dow Jones e’ sceso sotto quota 8.100 per la prima volta in 6 settimane, mentre il Nasdaq e’ al livello piu’ basso delle ultime sei settimane.

Sui listini in generale, bene servizi petroliferi(OXH) , oro (GOX), difesa (DFX) . Male software (GSO), trasporto aereo (XAL), finanziari (DJ_FIN – Nyse), archiviazione dati, hardware (GHA), biotech (BTK), retail (DJ_RTS), chip (SOX), auto (DJ_ATO).

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Fronte societario

Come si diceva, forte delusione sul mercato per il ‘profit warning’ lanciato ieri sera dal colosso finanziario e blue chip del Dow Jones JP Morgan (JPM – Nyse). 3 banche d’affari si sono subito scagliate sul gruppo: Lehman Brothers, Credit Suisse First Boston e Merrill Lynch. E il warning di JPM ha subito recato danno anche agli altri colossi finanziari. UBS Warburg ha tagliato le stime di Citigroup (C – Nyse) relative al 3° e al 4° trimestre. Ridotte anche le stime sul 2002, invariate invece quelle del 2003.

Notizie poco confortanti sono arrivate anche dalla trimestrale del gigante del software Oracle (ORCL – Nasdaq) che ha comunicato utili in linea ma fatturato in calo di oltre il 10% e sotto le previsioni. Quelle sorprese positive che molti analisti aspettavano non sono arrivate. Le vaghe prospettive di miglioramento espresse dal CEO e maggiore azionista Larry Ellison per i prossimi trimestri non sono bastate. La banca d’affari Goldman Sachs ha di conseguenza tagliato le stime sugli utili 2002 del gruppo, mentre Needham ha ridotto il rating sul colosso da “strong buy” a “buy”.

Ma le preoccupazioni degli investitori non finiscono qui: in un articolo del Wall Street Journal il dito viene puntato contro il colosso industriale General Electric (GE – Nyse): nel 2003, potrebbe non raggiungere tassi di crescita degli utili a due cifre per la prima volta dopo 9 anni. Non a caso gli analisti 3 banche d’affari, Goldman Sachs, Lehman Brothers e Banc of America hanno ridotto le stime sull’esercizio del 2003, per il quale prevedono una crescita dei profitti pari circa al 7%. Per quest’anno, comunque, GE dovrebbe continuare a mantenere i suoi straordinari tassi di crescita, che con un utile di $1,65-$1,67 per azione, saranno del 17%-18% rispetto al 2001.

La banca d’affari Salomon Smith Barney ha poi abbassato le stime sul settore IT da ‘Mkt Weight’ a underweight principalmente a causa della debolezza del comparto dei semiconduttori.

Sunti negativi dal colosso automobilistico Ford (F – Nyse) sul quale Lehman Brothers ha iniziato la copertura con un rating ‘Underweight’. F perde oltre il 4%.

E annunci non completamente rassicuranti sono arrivati poi dal colosso automobilistico General Motors (GM – Nyse):
il direttore finanziario ha annunciato che la societa’ riportera’ un livello di vendite piuttosto basso a settembre perche’ non sono state accumulate sufficienti di scorte di magazzino di modelli del 2002. Comunque il CFO ha confermato le stime per il 3 trimestre e ha precisato che l’attuale situazione dovrebbe durare solo per circa un mese. Il titolo e’ in deciso ribasso.

Da segnalare inoltre che la banca d’affari Goldman Sachs ritiene che sia ancora troppo presto posizionarsi sul titolo del colosso dei fast food e blue chip del Dow Jones McDonald’s (MCD – Nyse), nonostante i recenti cali registrati dall’azione. Il titolo cede oltre il 4,5%.

Concludiamo (si spera) questa lunga lista di brutte notizie societarie con il colosso delle infrastrutture per Internet Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) che, secondo Wachovia starebbe assistendo ad una perdita di visibilita’. Dalla pubblicazione dei documenti trimestrali (10-K) risulta infatti che il volume degli arretrati e’ calato in settembre a $1,4 miliardi contro i $2 miliardi di un anno fa. Il drastico calo puo’ essere parzialmente spiegato dall’applicazione di dilazioni di pagamento piu’ ristrette. CSCO perde oltre il 3%.

Non mancano alcune notizie positive. Il colosso fotografico Eastman Kodak (EK – Nyse) ha confermato le stime sugli utili del terzo trimestre e ha annunciato che una volta che l’economia si sara’ ripresa, mettera’ a segno una crescita annuale del fatturato pari al 3%-5% e degli utili pari al 5%-7%. Anche dal settore finanziario, arrivano alcune indicazioni positive. La banca d’affari Bear Stearn (BSC – Nyse),ha registrato una trimestrale superiore alle stime, e annunciato l’aumento del dividendo trimestrale. EK e’ in leggero rialzo, BSC cede sulla scia di JPM e C.

Fronte macro

E venendo all’economia, come si diceva, il deficit della bilancia commerciale di luglio, si e’ attestato a $34,6 miliardi, contro le attese di $36,8 miliardi, un risultato che suggerisce che le stime sul Pil potrebbero dover essere riviste al rialzo fino al 3%. Proprio ieri, infatti Maury Harris, capo economista di UBS Warburg, aveva dichiarato che “la forza mostrata dalle vendite al dettaglio fin qui nel 3 trimestre, insieme alla crescita delle scorte di magazzino a luglio – comunicata ieri dal Dipartimento del Commercio Usa – fa pensare che la nostra stima del 2,5% per il PIL reale del terzo trimestre sia ancora troppo bassa” . E se i dati sulla bilancia commerciale si fossero mostrati positivi l’economista si era mostrato pronto ad aumentare le previsioni sul Pil nel corso di questa settimana. Sempre a livello macro, e’ stato comunicato l’indice prezzi al consumo di agosto, cresciuto dello 0,3%, contro le stime di un rialzo dello 0,2%. Il dato non ha avuto un grande impatto sui mercati, ma rappresenta comunque uno spunto positivo.

Da segnalare

Delle 193 società incluse nell’indice S&P500 che dovevano pubblicare gli utili in queste settimane, 100 hanno deluso le attese degli analisti. Sono solo 41 invece, quelle che hanno sorpreso favorevolmente il mercato.
Da segnalare inoltre che gli insider Usa stanno vendendo piu’ azioni delle proprie aziende sulla scia del pessimismo sull’economia e sulla ripresa dei profitti. La settimana scorsa, infatti, le azioni vendute sono state il doppio di quelle comprate. Lo ha dichiarato David Coleman, editor per Vickers Weekly Insider Report, citando I documenti regolari presentati alla Sec.

GLI ALTRI TITOLI DA TENERE D’OCCHIO

Intuit (INTU – Nasdaq): la societa’ di software ha confermato gli obiettivi sugli utili 2003.

Fannie Mae (FNM – Nyse): Merrill Lynch ha abbassato le stime sulla societa’ di mutui ipotecari a Neutral da Buy sulla base di un piu’ alto rischio sul premio incorporato dal titolo dovuto ai livelli eccezionalmente bassi degli interessi sui mutui.

Lucent (LU – Nyse): il titolo del colosso delle infrastrutture per la telefonia, in apertura scende subito sotto $1 in calo del 7%. Gia’ ►ieri era sceso sotto tale quota chiudendo pero’ proprio a $1.

Verizon (VZ – Nyse): il New York Post riporta che la divisione di telefonia mobile di Verizon e’ intrattative con l’operatore via cavo Cablevision Systems Corporation (CVC) per l’acquisto degli assets dell’unita’ wireless dell’operatore valutati a $1 miliardo

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