WALL STREET: PROSEGUE LA VOGLIA DI RALLY

29 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta positivo per i listini americani, che estendono il rally avviato poco prima della chiusura di mercoledì. Il Dow Jones guadagna lo 0.28% a 10145, l’S&P500 lo 0.44% a 1100 e il Nasdaq lo 0.97% a 1876.

A diffondere l’ottimismo, ancora prima dell’avvio delle contrattazioni, sono state le buone notizie sugli utili societari. Trimestrali migliori delle attese le hanno riportato, tra le altre, Exxon Mobil, Aetna, Alcatel, Bristol-Myers e Dow Chemical. [Vedi decine di azioni in movimento segnalate da
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Sui mercati continuano pero’ a pesare le preoccupazioni sul prezzo del petrolio. Nel corso della seduta di mercoledi’ la quotazione del greggio si e’ spinta al livello record di $43.05 al barile.

Se il petrolio dovesse continuare a salire (c’e’ chi prevede un aumento a $45 entro breve), ne risulterebbe sensibilmente danneggiato il potenziale di crescita dei profitti. Un simile scenario avrebbe effetti deprimenti sull’economia e sui mercati azionari globali.

Gli operatori hanno accolto inoltre con sollievo gli ultimi dati dal fronte economico. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione la settimana scorsa sono salite di 4000 unita’ a quota 345 mila. Le stime degli analisti erano per un calore di 340 mila.

L’andamento ancora non brillante del mercato del lavoro attenua le preoccupazioni di fiammate inflazionistiche e di conseguenti interventi aggressivi della Federal Reserve sui tassi d’interesse. Molto importante, a questo riguardo, sara’ il dato preliminare di domani (venerdi’) sul Pil del secondo trimestre.

Si e’ rivelato in linea con le previsioni l’employment cost index, che nel secondo trimestre e’ salito dello 0.9%. Alle 16:00 saranno pubblicati i dati sull’help wanted index.

Sugli altri mercati, sono in calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.62% contro il 4.59% della chiusura di mercoledi’. Il dollaro viene scambiato a 1.2031 contro l’euro, il petrolio perde 45 centesimi a $42.45 al barile e l’oro viene scambiato a $386.50 all’oncia.