Società

WALL STREET: PROSEGUE LA CORSA DEI LISTINI AMERICANI

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Ancora una seduta positiva per i listini americani, che hanno esteso con forza il rally delle ultime giornate. Per l’intero arco della seduta gli indici si sono mossi vicini alla linea di parita’, ma hanno accelerato nel finale chiudendo in buon progresso. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.27% a 10492, l’S&P500 lo 0.46% a 1191, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.59% a 2042.

Dopo l’ultimo rapporto sui prezzi al consumo, comunicato nella giornata di mercoledi’, che ha sgonfiato le peroccupazioni sull’inflazione, un altro spunto positivo oggi e’ arrivato dai dati sul mercato del lavoro. Nella settimana conclusasi il 14 maggio le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese di 20.000 unita’ a quota 321.000. La cifra e’ risultata migliore delle attese degli analisti, che prevedevano un calo a 330.000 unita’.

Il sentiment positivo degli operatori, subentrato alle recenti paure su un rallentamento dell’economia, sulla ripresa dell’inflazione e su un aumento dei tassi d’interesse, ha consentito agli indici di guadagnare ulteriore terreno.

Alcune apprensioni le ha suscitate pero’ il Superindice: l’indicatore che fornisce una previsione sull’attivita’ economica americana per i prossimi 6-12 mesi ha registrato il quarto calo consecutivo, scendendo dello 0.2%. Il dato si e’ comunque rivelato in linea con le attese del mercato. Per gli economisti, tuttavia, l’ulteriore flessione non rappresenta un chiaro segnale di rallentamento dell’economia, ma va piuttosto considerato come una parentesi temporanea d’indebolimento.

Si sono rivelate molto deludenti, inoltre, le notizie giunte dal comparto manifatturiero. Nel mese di maggio il Philadelphia Fed, l’indice che misura l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di Philadeplhia, e’ crollato a quota 7.3. Le attese erano per un valore di 18 punti. Va segnalato inoltre che nel mese precedente il dato era balzato a quota 25.3. Anche in questo caso, pero’, sono stati espressi commenti non allarmanti. La Fed di Philadelphia, che ha diffuso il dato, ha infatti dichiarato che nonostante il ribasso dell’indicatore l’attivita’ economica e’ comunque in espansione e ha espresso ottimismo sulla continuazione del trend di crescita.

Per quanto concerne il comparto energetico, in evidenza il nuovo calo del petrolio. Dopo essere balzato a $48 sulle notizie di scioperi in alcune raffinerie francesi e della chiusura di una di esse, il contratto future con scadenza giugno ha ritracciato per poi chiudere a quota $46.75 al barile, in ribasso di 25 centesimi.

Passando alla cronaca societaria, molto buona la performance di General Motors, avanzata di oltre il 3%, e quella di Exxon Mobil, spinta dai commenti di alcuni analisti secondo cui l’attuale ritracciamento dei prezzi energetici rappresenta un’ottima opportunita’ di acquisto.

Sotto tono, invece, il colosso chimico DuPont: il gruppo e’ finito sotto inchiesta per l’uso di sostanze nocive. Male anche Alcoa, dopo l’annuncio della chiusura di alcuni stabilimenti entro la fine dell’anno.

Tra gli altri titoli del Dow Jones che hanno registrato significativi rialzi vanno citati Walt Disney, IBM e McDonald’s. In rosso, invece, American Express, Merck e Hewlett-Packard.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Va poi segnalata la seduta molto volatile di Netflix. Il titolo e’ schizzato di oltre il 20% prima dell’apertura del mercato, quando Wal-Mart ha annunciato la sospensione del servizio di noleggio DVD online e la possibilita’, per i clienti, di sottoscrivere un nuovo abbonamento con Netflix allo stesso prezzo. Il titolo ha poi pesantemente ritracciato dopo che il gruppo ha dichiarato che l’operazione non dovrebbe avere risvolti particolarmente positivi sulla situazione finanziaria.

Giornata positiva anche per Motorola, che ha beneficiato del piano di buy-back per un controvalore di $4 miliardi. Il titolo ha chiuso in rialzo del 2.30%.

Sugli altri mercati, l’euro e’ in leggero ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.2634. In ribasso anche l’oro. Il future con scadenza giugno e’ arretrato di $1.10 centesimi a $420.80 all’oncia. In calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.11% dal 4.07% di mercoledi’.