WALL STREET PROSEGUE INCERTA, INDICI IN PARITA’

1 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo una mezz’ora in forte discesa causata dalla diffusione dell’indice NAPM, Wall Street sembra ora recuperare leggermente.

Il tabellone elettronico e l’indice dei titoli industriali veleggiano attualmente sulla parita’.

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L’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto per le aziende (NAPM) e’ sceso in maggio a quota 42,1, contro i 43,2 di aprile.

Un sondaggio, condotto dall’agenzia di stampa Dow Jones insieme alla rete televisiva CNBC tra gli economisti di Wall Street aveva anticipato una crescita del dato a 43,5.

La cattiva perfomance del NAPM azzera l’effetto positivo del tasso di disoccupazione USA attestatosi in maggio al 4,4%, in ribasso rispetto ad aprile.

Il dato era risultato migliore delle ipotesi. Un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa Dow Jones insieme al canale televisivo finanziario CNBC tra gli economisti di Wall Street aveva anticipato una crescita del dato al 4,6%. In aprile la disoccupazione si era attestata al 4,5%.

Nel mese di maggio sono stati persi 19.000 posti di lavoro, dopo una riduzione di 182.000 in aprile. Per il mese appena concluso gli economisti si attendevano un taglio di 25.000 posti di lavoro.

Il rapporto sul mercato del lavoro mostra inoltre che in maggio le paghe medie orarie sono cresciute dello 0,3%, al di sotto dello 0,4% registrato il mese precedente.

I dati favorevoli arrivati dal mercato del lavoro si erano aggiunti alla notizia appresa nella serata di giovedi’ da Novellus Novellus Systems Inc (NVLS – Nasdaq), produttore di componenti per i semiconduttori.

La compagnia aveva annunciato che avrebbe rispettato le stime per il trimestre che si concluderà a giugno, nonostante le difficoltà del settore.

A queste notizie avevano tuttavia fatto da contraltare alcune comunicazioni giunte sempre dall’high tech come quelle diffuse da Extended Systems (XTND – Nasdaq) che ha comunicato la riduzione del 15% del personale dopo la previsione di perdita di 20-26 centesimi per il quarto trimestre.

Giovedi’ sera era stata invece la volta di Altera Corp. (ALTR – Nasdaq) che a mercati chiusi ha detto che le proprie vendite nel 2001 caleranno più del previsto.

Mentre StMicroelectronics (STM – Nyse) aveva dichiarato di aver tagliato le previsioni del capitale da investire per il 2001 del 21% dai $1.9 miliardi a $1.5 miliardi.

La compagnia aveva, inoltre, fatto sapere che ha in progetto il trasferimento della produzione dei “wafer” (supporti dei semiconduttori) dalla fabbrica di Ottawa in Canada.

La compagnia italo francese aveva giustificato la riduzione degli investimenti con il rallentamento del mercato dei semiconduttori.

Alla notizia non proprio entusiasmante del NAPM vanno ad aggiungersi per il tabellone elettronico il pessimismo di Dan Niles, analista di punta di Lehman Brothers, che rimane scettico sul settore semiconduttori, sostenendo quanto sia ancora troppo presto per tornare ad investire sul comparto.

L’analista della prestigiosa banca d’affari ha sottolineato come il ‘profit warning’ di Altera (ALTR – Nasdaq), che nella serata di giovedi’ ha ridotto le proprie stime per il secondo trimestre attendendosi ora un calo del fatturato del 25%, confermi le sue preoccupazioni.

I problemi principali appaiono essere legati al deterioramento dei mercati internazionali, principalmente quello europeo. La domanda nel corso dell’estate – dice Niles – determinera’ ora la direzione dell’intero settore.

Sul fronte del Dow Jones grava la notizia in base alla quale il colosso chimico Du Pont (DD – Nyse) si attende una seconda meta’ dell’anno peggiore delle attese.