WALL STREET: PROSEGUE IL RALLY DEI LISTINI USA

18 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

Spinti dai dati migliori delle attese sull’inflazione, i mercati americani estendono il rally di martedi’. Il Dow Jones guadagna lo 0.76% a 10409, l’S&P500 lo 0.61% a 1180 e il Nasdaq lo 0.72% a 2018.

Il fatto principale della giornata riguarda la pubblicazione dei dati sull’inflazione. L’indice dei prezzi al consumo nel mese di aprile ha registrato una crescita dello 0.5%, rivelandosi leggermente superiore alle attese degli analisti (+0.4%).

Tuttavia il dato ”core” (depurato dalle componenti piu’ volatili, quali alimentari ed energia) e’ rimasto invariato. Gli analisti si attendevano un aumento dello 0.2%. Nel mese di marzo l’indicatore era avanzato dello 0.4%.

Per quanto riguarda i prezzi energetici, L’EIA (Energy Information Administration) ha riportato che nella settimana conclusasi il 13 maggio le scorte di greggio sono aumentate di 4.34 milioni di barili (contro le attese di un aumento di 1 milione di unita’). Le scorte di benzina sono cresciute di 1.07 milioni di barili (gli analisti si apettavano un aumento di 980 mila unita’). Le scorte di distillati sono calate di 219 mila barili (stime: incremento di 1 milione). Alla comunicazione dei dati, il petrolio ha accelerato al ribasso. In questo momento il future con scadenza giugno viene scambiato a $48.00 al barile, in ribasso di 97 centesimi.

Contrastate le notizie dal fronte societario. Il colosso dei computer Hewlett-Packard ha riportato risultati trimestrali migliori delle stime degli analisti. Ha invece deluso le attese Applied Materials, n.1 al mondo nelle infrastrutture per semiconduttori.

Il focus degli investitori restera’ probabilmente concentrato anche sulla Cina, che ha respinto le critiche avanzate martedi’ da John Snow, Segretario del Tesoro, sulle pratiche valutarie. La Cina ha alzato il tiro, accusando Usa ed Europa di tentare di danneggiare l’export tessile del Paese. Ricordiamo che Snow ha dichiarato che la Cina non e’ responsabile di manovre illecite dei cambi, ma ha chiesto al Paese di orientarsi verso una politica dei cambi piu’ flessibile.

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Sugli altri mercati sono in netto rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.06% dal 4.12%. L’oro e’ in progresso di $1 a $420.8 all’oncia e l’euro viene scambiato a 1.2657 contro il dollaro.