WALL STREET PROSEGUE
ALL’INSEGNA DELLA CAUTELA

14 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seduta altalenante per Wall Street, che dopo aver raggiunto i massimi, con il Dow superiore ai 7.900, fa passi da gambero e lima considerevolmente i guadagni. La cautela regna sovrana.

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In realta’, dopo un lieve tentennamento, seguito alla comunicazione del dato negativo relativo alla fiducia Michigan e alla preoccupazione sulla possibile dipartita degli ispettori Onu dall’Iraq , gli indici avevano imboccato la via dei guadagni, complice il discorso di Bush . Il Presidente non ha fatto alcun accenno sull’affaire Iraq, limitandosi ad auspicare la pace in Israele.

Gli investitori erano cosi’ tornati a scommettere sulla possibilita’ che la guerra fosse rimandata, riposizionandosi con forza sui mercati, grazie anche al forte calo del petrolio e al recupero del dollaro.

Ma al giro di boa gli indici hanno fatto dietrofront. Da segnalare tuttavia che un fattore positivo e’ rappresentato dai i volumi di scambio , superiori oggi alla media degli ultimi tempi. Segno che molti investitori latitanti nell’ultimo periodo sono tornati a prendere posizioni sui mercati.

SUI LISTINI

  • Tra le blue chip bene Coca-Cola (KO – Nyse). L’azione si e’ messa in luce gia’ nel preborsa dopo l’outperform di Goldman Sachs. In progresso del 5% Hewlett Packard (HPQ – Nyse). Bene International Paper (IP – Nyse), SBC Communications (SBC – Nyse), Honeywell (HON – Nyse) e McDonald’s (MCD – Nyse).
  • Sul Nasdaq resiste Oracle (ORCL – Nasdaq), nonostante la decisione della banca d’affari Fulcrum di rivedere al ribasso il rating a “neutral”.

    In progresso il titolo retail online Amazon.com (AMZN – Nasdaq). L’azione e’ a un passo dal massimo degli ultimi 12 mesi.

    In crescita i settori difesa (DFX ), networking (NWX), hardware (GHA ), software (GSO), oro (GOX), retail (DJ_RTS). Da segnalare la debolezza dei semiconduttori (SOX), che ieri erano cresciuti dell’8%. Piatti i biotech (BTK) e i petroliferi (XOI). In calo il comparto auto (DJ_ATO), dopo la decisione di Ford (F -Nyse) di tagliare la produzione del secondo trimestre.

    LA SITUAZIONE DEGLI INDICI

  • Continuano cosi’, sebbene a un passo rallentato rispetto al forte rally di ieri, gli acquisti. Da segnalare che nella seduta di giovedi’ il Dow Jones ha messo a segno un guadagno del 3,6%, mentre il Nasdaq e’ cresciuto quasi del 5%, riagguantando la soglia psicologica dei 1.300 punti, grazie al rimbalzo dell’8% da parte dei semiconduttori.
  • La giornata di ieri ha inoltre assistito al ritorno di molti investitori latitanti da tempo sui mercati. I volumi di contrattazione, infatti, sono stati i piu’ alti dall’inizio del 2003.
  • La performance annuale degli indici non e’ tuttavia di buon auspicio. Dall’inizio del 2003 l’S&P 500 ha lasciato sul terreno il 5,5%, il listino delle blue chip e’ indietreggiato del 6,2% e il Nasdaq e’ avanzato debolmente con un +0,4%.

    ALTRI TEMI DELLA SEDUTA

  • Sul fronte societario sono state comunicate le previsioni formulate dalla societa’ di ricerca IDC sul mercato mondiale dei computer. Il rapporto sottolinea che la crescita dei pc a livello globale dovrebbe registrare un rallentamento nel 2003 , sulla scia della flessione della spesa del settore pubblico. La dichiarazione di IDC mette comunque in rilevo la solidita’ della domanda dei PC in America.

    Buone notizie per il comparto della difesa. La banca d’affari Salomon Smith Barney ha alzato il rating sul comparto difesa (DFX – Nyse) a “overweight”, raccomandando Nortrhop (NOC – Nyse), Lockeed Martin (LMT – Nyse), L3 Communications (LLL – Nyse) e Raytheon (RTN – Nyse).

    Sul settore aereo si mette in luce nella seduta odierna il titolo JetBlue (JBLU – Nasdaq), che potrebbe beneficiare di alcune voci di mercato. L’azione guadagna il 6%.

    Note bullish anche sul settore networking (NWX – Nyse), che nella seduta di ieri ha portato a casa un guadagno superiore al 6%. Protagonista di oggi e’ Corning (GLW – Nyse), premiata con un “buy” da UBS Warburg. Il titolo fa +5%.

    SUL FRONTE MACROECONOMICO

  • Pesano le preoccupazioni relative all’incidenza che un conflitto avra’ sull’economia Usa, che in realta’ non versa in buona salute. La stessa fiducia Michigan ha fatto passi da gambero, retrocedendo a meta’ marzo quota 75 dai 79,9 di fine febbraio.
  • Il Pil Usa e’ stato inoltre rivisto oggi al ribasso per la quarta volta nell’arco di questa settimana . E la Fed potrebbe intervenire, secondo Lehman Brothers, con un taglio di 75 punti base entro l’estate .
  • La seduta si e’ confermata densa di notizie rilevanti dal lato economico. In linea o tutto sommato positivi sono stati gli indicatori relativi aiprezzi alla produzione , alle scorte di magazzino e alla produzione industriale .

    In particolare i prezzi alla produzione sono cresciuti dell’1%. Il “core PPI”, ossia l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, e’ invece sceso dello 0,5%, rivelandosi inferiore allte previsioni degli analisti. La notizia e’ buona per i consumatori, perche’ escluso soprattutto energia il rialzo e’ stato poco rilevante. Il rialzo dei prezzi energetici messo in rilievo dal dato e’ tuttavia negativo per le aziende, che soffrono un incremento dei costi.

    Le scorte di magazzino hanno invece segnato un incremento dello 0,2%, in linea con le stime.

    La produzione industriale e’ cresciuta dello 0,1%.

  • Comunicato anche il dato relativo al deficit della bilancia delle partite correnti , che nel 2002 e’ salito del 28%, a un livello record di $503,4 miliardi. L’anno scorso il disavanzo ha rappresentato il 4,8% del Prodotto Interno Lordo Usa del 2002.

    Per tutti i dettagli sui titoli che stanno movimentando la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.