WALL STREET: PREVALE LA CAUTELA IN ATTESA DELLA FED

3 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta pressoche’ invariata, con gli occhi puntati sulla Fed che questa sera annuncera’ la decisione sui tassi. Le attese sono per un aumento di 25 punti base al 3%. 9 delle 13 societa’ dell’S&P500 che hanno pubblicato questa mattina, hanno fornito risultati superiori alle attese.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 3 punti a 10248 Nasdaq è in denaro di 4 punti a 1933 e l’S&P500 e’ invariato a 1161.
Positive le performances dei settori software, biotecnologia e linee aeree; in ribasso invece energia, trasporti e brokers.
Le letture del rapporto “put-call” sono state del 227% alle 10:00 e del 219% alle 11:00.
L’indice VIX si trova al livello di 14.98. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +20. I volumi sul NYSE sono di 642 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones ha chiuso nuovamente in rialzo a quota 10251. Come avevamo commentato settimana scorsa, sarebbe positivo se il mercato, prima di cominciare la fase di ritracciamento della sequenza “minimo di reazione-rialzo-ritracciamento”, continuasse il rialzo fino a circa 10400. Vedremo dunque se dopo l’annuncio della Fed sui tassi i maggiori indici saranno in grado di continuare a salire ancora.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni si stanno distinguendo in positivo i titoli di THQI +2.3%, AU +1.4% e USNA +0.6%. CHK sta perdendo il 3.4%, MERQ lo 0.7%, mentre YHOO e’ pressoche’ invariato.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questo pomeriggio alle 14:15, la Fed annuncera’ la decisone sui tassi.

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Cephalon (CEPH), Electronic Arts (ERTS), MetLife (MET) e Veritas Software (VRTS), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, sara’ pubblicato il dato macro sull’indice ISM non-manifatturiero.

POSIZIONI RIALZISTE:

GILD (APERTA IL 27/9 A $35.80; CHIUSA IL 26/4 A $39.55; PERF +10.47%)

NVLS (APERTA IL 3/12 A $29.40; CHIUSA IL 29/4 A $23.09; PERF –21.46%)

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $34.42; PERF –8.58%)

THQI (APERTA IL 25/2 A $27.10; ATTUALE $26.50; PERF –2.21%)

IMAX (APERTA IL 11/3 A $10.22; CHIUSA IL 29/4 A $7.82; PERF –23.48%)

CHK (APERTA IL 17/3 A $22.35; ATTUALE $19.32; PERF –13.56%)

USNA (APERTA IL 21/3 A $45.0; ATTUALE $41.32; PERF –8.18%)

MERQ (APERTA IL 24/3 A $46.55; ATTUALE $41.16; PERF –11.58%)

AU (APERTA IL 7/4 A $35.12; ATTUALE $32.36; PERF –7.86%)

BORSA: WALL STREET DEBOLE, PESA ATTESA RIALZO TASSI FED/ANSA

Seduta debole a Wall Street che sconta l’attesa di un nuovo rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Il mercato scommette su un ulteriore aumento di un quarto di punto che porterebbe i Fed Funds al 3%. Ma gli occhi sono puntati soprattutto sulla nota che accompagna la comunicazione ufficiale sui tassi per verificare se la Fed continuerà o meno ad alzare con gradualità il costo del denaro.

A incidere negativamente hanno contribuito i deludenti risultati comunicati da Tyco che ha anche tagliato le previsioni sugli utili 2005.

Neanche la notizia migliore del previsto sugli ordinativi alle fabbriche
negli Usa a marzo ha rassenerato il clima: a sorpresa il dato sugli ordini alle industrie ha evidenziato un aumento dello 0,1% mentre gli analisti si attendevano invece un calo dell’1,2%. Al netto della voce trasporti si è registrato un rialzo dell’1,3%. Va detto però, che gli ordini per beni capitali, esclusi gli aerei, indicativi della volontà di investimenti da parte delle aziende, sono scesi a marzo del 4%.

Guardando all’andamento della giornata, l’indice S&P 500 paga il tonfo di Tyco International che accusa un ribasso del 9,1% a 27,94 dollari per azione. La conglomerata ha diffuso oggi la trimestrale, che ha evidenziato un calo degli utili netti a quota 192 milioni di dollari dai precedenti 783 milioni, per via degli oneri sostenuti per tagliare il debito, svalutare alcuni asset e contabilizzare alcune riserve in relazione ad un’ inchiesta a carico della società avviata dalla Sec – organo di vigilanza sulla Borsa – tre anni fa.

Tra gli energetici, è da segnalare il forte ribasso di TXU, (-7,5% a 79,95 dollari) dopo che Merrill Lynch ha tagliato il giudizio sul titolo a “neutral” da “buy”. In primo piano anche il settore auto con Ford Motor che guadagna 18 cents a 9,40 dollari, dopo aver comunicato che le vendite ad aprile hanno registrato un calo dell’1,5%. In rialzo anche General Motors che sale di 39 cents a 27,55 dollari dopo che quest’anno il titolo ha perso ben il 31%.

Attorno alle 19 ora italiana, il Dow Jones è invariato a 10.252,81 punti; il Nasdaq composite sale dello 0,26% a 1.933,68 punti e lo S&P 500 è in calo dello 0,10% a 1.160,98 punti.