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WALL STREET: PRESTO NUOVE REGOLE PER GLI ANALISTI

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I membri del comitato per i servizi finanziari alla Camera, la Securities and Exchange Commission – l’organo di controllo di borsa – e la National Association of Securities Dealers – l’agenzia che sorveglia i broker – dovrebbero rendere note giovedi’ (o al piu’ tardi venerdi’) le nuove proposte riguardanti gli analisti.

Molti analisti sono ancora ottimisti sui titoli high tech, nonostante il loro crollo, causando pesanti perdite agli investitori e i regolatori stanno cercando di mettere un freno alle controversie che circondano l’accresciuta influenza delle divisioni di ricerca delle societa’ di Wall Street.

Le nuove proposte richiederebbero agli analisti di spiegare il loro sistema di rating sui titoli azionari, di limitare l’investimento nei titoli raccomandati – fissando dei periodi in cui e’ vietato lo scambio di tali azioni e vietando il possesso di titoli pre Ipo – e di rendere note nei loro studi le relazioni che intercorrono tra le stesse banche d’affari e le societa’ seguite, sottolineando l’attivita’ di sottoscrizione durante i 12 mesi precedenti.

I regolatori intendono imporre standard piu’ severi per separare le divisioni d’investimento bancario da quelle di ricerca e impedire cosi’ il conflitto d’interessi.

A questo proposito le nuove proposte impedirebbero agli analisti di rispondere ai banchieri d’investimento e di venire ricompensati per aver aiutato a sottoscrivere affari particolari.

Le nuove regole potrebbero entrare in vigore tra qualche mese e sarebbero coercitive, invece che semplici suggerimenti.

Alcune delle maggiori societa’ di Wall Street hanno gia’ cercato di limitare i conflitti d’interesse – Morgan Stanley, Merrill Lynch e Credit Suisse First Boston hanno recentemente impedito agli analisti di acquistare titoli di societa’ che seguono e Goldman Sachs ha imposto di rendere noti tali investimenti – ma tali riforme non si sono rivelate sufficienti e molti analisti si erano dichiarati ottimisti sul titolo Enron, nonostante la societa’ fosse prossima alla bancarotta.

Le regole per le societa’ di Wall Street dovrebbero essere meno severe. Si tratterebbe di imporre la trasparenza sull’investimento nelle societa’ monitorate, se questo supera l’1% del totale delle azioni non esercitate, e l’incremento da 25 a 40 giorni del periodo che precede il collocamento di un titolo, durante il quale la banca d’investimento non puo’ pubblicare nessuna ricerca sulla societa’.