WALL STREET: PRENDONO FORZA LE PRESE DI PROFITTO

16 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici americani hanno perso l’abbrivio dell’apertura e si sono sgonfiati con prese di beneficio in particolare sui titoli tecnologici, che hanno annullato tutti i guadagni del Nasdaq. L’indice hi-tech infatti e’ passato in rosso (-0.09%) a quota 1937, dopo essersi spinto fino a quota 1961 nel corso della mattinata. Regge invece ancora il Dow Jones, in progresso dello 0.40% a 10143. Hanno avuto effetto sul calo degli indici anche una serie di rumors, che per tutta le seduta hanno piagato le contrattazioni, a conferma che sulla borsa di New York c’e’ ancora molto nervosismo (vedi in INSIDER).

In assenza di catalizzatori significativi in grado di alimentare le decisioni di acquisto, tra gli investitori continua a prevalere la prudenza. Molti broker preferiscono limitare l’esposizione sull’azionario, anche in vista dell’incontro del Fomc, il braccio operativo della Fed, in calendario questo pomeriggio (20:15 ora italiana).

E’ certo che la Banca Centrale Usa lascera’ i tassi invariati all’1%, cioe’ ai minimi di 46 anni. Ma le attese del mercato sono concentrate sui commenti che saranno espressi dalla Fed sullo stato dell’economia Usa e del mercato del lavoro. L’obiettivo e’ quello di percepire entro quanto tempo la Federal Reserve prevede di alzare il costo del denaro.

Nel frattempo, i dati diffusi in mattinata sul settore immobiliare, un comparto finora tra i piu’ robusti dell’economia Usa, hanno deluso le aspettative del mercato. Nel mese di febbraio i Nuovi Cantieri Edili negli Stati Uniti sono scesi del 4% a quota 1,855 milioni. Gli analisti si aspettavano un valore di 1,940 milioni.

Dal fronte societario, tuttavia, buone notizie. La conglomerata industriale 3M, oggi la migliore del Dow Jones, ha alzato le previsioni sui risultati del primo trimestre e del 2004 al di sopra delle stime del consensus.

La banca d’affari Lehman Brothers ha registrato un aumento degli utili su base annua del 125%. A parte 3M, i maggiori guadagni tra le blue chip li realizzano Caterpillar, Alcoa, e DuPont. Guidano la lista dei peggiori Honeywell, Kodak e Boeing.

Proseguono, inoltre, le operazioni di fusioni e acquisizioni. BancWest, divisione di BNP Paribas, acquisira’ Community First Bankshares per una cifra di circa $1.2 miliardi, offrendo un premio del 15% sul prezzo delle azioni di quest’ultima.

Sugli altri mercati, i titoli di Stato Usa si sono indeboliti, con il rendimento sul Treasury a 10 anni salito al 3.78%. Il dollaro ha recuperato sull’euro, dopo la flessione registrata in mattinata: sulla divisa comunitaria pesa l’inatteso calo del sentiment in Germania sull’andamento dell’economia tedesca. Il cambio euro/dollaro a meta’ giornata a New York e’ 1.2273.

L’oro e’ in rialzo, a $402.80 all’oncia (future di aprile) e il petrolio, infine, guadagna 21 centesimi a $37.65 al barile (future di aprile).