WALL STREET PRENDE FIATO DOPO IL RALLY

13 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta contrastato ma vicino alla parita’ per gli indici azionari americani (controlla la performance in tempo reale). A spingersi al rialzo sono ancora una volta i titoli del comparto bancario, ma l’attesa per nuovi segnali di ripresa dal comparto economico, sta frenando gli operatori dal costruire nuove posizioni sull’azionario dopo il recente rimbalzo. Contenuto l’impatto dei dati macro diffusi in mattinata, da cui non sono emerse particolari sorprese.

A diffondere ottimismo nel preborsa erano state nuovamente le banche. Notizie incoraggianti sono giunte dal Ceo di Bank of America Kenneteh Lewis, che ha confermato un ritorno alla profittabilita’ nei primi due mesi dell’anno (proprio come quanto fatto da Citigroup e JP Morgan nei giorni scorsi), e dichiarato che il gruppo quest’anno registrera’ ricavi per oltre $100 miliardi ed utili pari a $50 mld.

Il titolo BofA avanza del 5% circa in avvio; a salire sono anche Citigroup (+8% dopo che il management ha indicato che il gruppo non fara’ ricorso ad ulteriori fondi governativi), JP Morgan e Morgan Stanley. Il tono e’ parzialmente positivo, i listini potrebbero mettere a segno la quarta seduta consecutiva di rialzi, soprattutto se l’aggiornamento sulla fiducia dei consumatori si attestera’ a livelli migliori delle attese.

Intanto, nel mese di gennaio il deficit della bilancia commerciale si e’ ristretto a $36 miliardi, a causa di un rallentamento della domanda dei beni importati, risultando migliore delle attese; i prezzi alle importazioni sono scesi dello 0.2% (le attese erano per una contrazione dello 0.7%), portando il tasso annuale a -12.8%.

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Tra gli altri titoli, avanza Time Warner dopo che il colosso media ha confermato le dimissioni di Randy Falco, presidente ed amministratore delegato di AOL, la divisione Internet del gruppo. Soffre invece il titolo del colosso retail Wal-Mart, che accusa la rimozione dalla “Conviction Buy List” operata da Goldman Sachs.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in calo il greggio. I futures con consegna aprile arretrano di $0.18 a $46.85 al barile. Sul valutario, stabile l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2908. In crescita l’oro a $934.60 l’oncia (+$10.60). In ribasso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.90%.