WALL STREET: POSIZIONI RIALZISTE SU TITOLI HI-TECH

1 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Non e’ un mercato per vedove e orfani. Ecco perche’ e’ solo dagli strumenti piu’ sofisticati che un investitore oggi puo’ studiare le tendenze di borsa.

Per esempio: alcuni trader hanno aperto posizioni rialziste sulle option di alcuni titoli hi-tech.

Questa informazione sembra di notevole interesse, ora che un taglio dei tassi d’emergenza prima del meeting Fed del 20 marzo sembra essere sfumato.

Anche se il Nasdaq Composite ha perso il 22% nel solo mese di febbraio (il terzo peggior mese in assoluto nella storia dell’indice hi-tech), alcuni investitori istituzionali Usa hanno cominciato cautamente ad aprire posizioni rialziste sulle options di blue chips dell’hi-tech, tra cui Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) e Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq).

Il meccanismo e’ il seguente: le banche d’affari hanno venduto ieri – nel momento del ribasso causato dalle parole di Alan Greenspan – forti quantita’ di put cosidetti ”out of the money”.

Vendere un put significa in sostanza puntare sul rialzo del titolo sottostante. E dunque questi investitori istituzionali americani ritengono che, alla luce di un calo del Nasdaq, certi titoli hi-tech abbiano ormai toccato il fondo o siano vicini a toccarlo.

Per cui, nei prossimi due mesi (questo l’arco temporale delle options) la scommessa e’ che tali titoli non dovrebbero scendere ulteriormente.

Per Sun Microsystems sono stati trattati mercoledi’ 37.000 contratti put con scadenza aprile e ”strike price” $17.50, con prezzi di vendita compresi tra $106 e $113 a contratto.

Spiegazione: le banche d’affari di New York che hanno effettuato l’operazione si aspettano o che l’azione Sun Microsystems non scenda al di sotto dei $17.50 entro il 20 aprile (giorno di scadenza del contratto) oppure sono pronte a ricomprare il titolo a quel prezzo.

Per Cisco Systems, invece, sono stati venduti quantitativi nettamente superiori alla media di put con scadenza 20 aprile.

Oltre al guadagno (compreso tra $106 e $113 a contratto) il significato dell’operazione, di nuovo, e’ che certi investitori istituzionali non si aspettano che Cisco scenda al di sotto di $20 per il prossimo 20 aprile.

Per inciso la blue-chip dell’hi-tech (che quotava $30 appena due settimane fa) e’ scesa il 28 febbraio al minimo delle ultime 52 settimane a quota 23.25, per chiudere a fine seduta a $23.69.

Ultima nota. Il mercato e’ davvero difficile e volatile; e certamente il braccio di ferro tra ribassisti e rialzisti e’ feroce.

Infatti non mancano gli investitori che scommettono in direzione contraria, cioe’ su ulteriori cali dei prezzi a Wall Street. A New York, per esempio, c’e’ una nota banca d’affari che continua a vendere a profusione call ”out of the money” dei principali titoli hi-tech quotati al Nasdaq.

Vendere una option call significa in sostanza scommettere su futuri ribassi dei titoli sottostanti.

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