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WALL STREET POSITIVA GRAZIE A DOLLARO E CINA

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Partenza in modesto rialzo per l’azionario americano, favorito soprattutto dalla debolezza del dollaro, dovuta alle notizie in ambito macroeconomico provenienti dalla Cina. Il Dow Jones avanza dello 0.2% a quota 10639.51, il Nasdaq dello 0.23% a 2322.51, mentre l’S&P 500 guadagna lo 0.33% a 1148.79 punti.

Le esportazioni del Paese asiatico sono cresciute del 18% in dicembre, registrando il primo incremento in oltre un anno di tempo. I dati sono da considerare incoraggianti per il miglioramento dell’economia mondiale.

Tali notizie, unite al calo del biglietto verde, hanno spinto al rialzo le commodity e in particolare l’oro. Negli ultimi scambi, tuttavia i prezzi del petrolio sono scesi dai massimi di seduta e al momento scambiano in progresso di un cauto 0.4%.

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Sono per il momento nel complesso scarse le notizie societarie di rilievo, se si esclude l’accordo stretto da Heineken e Femsa che prevede lo scambio delle operazioni di birra di quest’ultima per una quota del 20% nell’azienda olandese.

La giornata odierna segna l’avvio della stagione delle trimestrali, con la componente del Dow e produttrice di alluminio Alcoa che a mercati chiusi alzera’ il velo sulla sua performance trimestrale di fine anno. In settimana renderanno noti i propri conti, tra le altre, anche le big JP Morgan e Intel.

Secondo le previsioni raccolte da Thomson Reuters, le societa’ del paniere allargato S&P 500 dovrebbero registrare utili pari a $15.80 per azione nel quarto trimestre, in rialzo dai $5.62 per titolo dell’analogo periodo 2008.

L’S&P 500 viene dalla sua migliore prova settimanale dal 6 novembre scorso e le cifre fiscali aziendali saranno fondamentali per vedere se il mercato sara’ in grado di allungare ancora il rally. Nel frattempo le borse europee hanno raggiunto i massimi di 15 mesi, sostenute dalla performance di petroliferi e minerari, positivi anche alla Borsa di New York. ENI, BP, BG e StatoilHydro mettono a segno rialzi compresi tra l’1.5% e il 2.5%.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in rialzo le quotazione del greggio. I futures con consegna febbraio avanzano di $0.56 attestandosi a quota $83.31 al barile. Sul valutario, l’euro si rafforza a $1.4508 nei confronti del dollaro. In progresso anche l’oro a $1156.70 l’oncia (+$17.80). Avanzano lievemente i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.810% dal 3.822% di venerdi’.