WALL STREET POCO MOSSA, OCCHI PUNTATI SU BERNANKE

20 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Seduta poco variata a Wall Street, con gli indici vicini alla linea di parita’ per quasi l’intera sessione. Gli opearori hanno preferito non assumere nuove posizioni in vista dell’intervento del neopresidente Fed, Ben Bernanke, sui tassi d’interesse. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.05% a 11274, l’S&P500 lo 0.17% a 1305, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.33% a 2314. Sotto pressione il comparto energetico.

I dati economici rilasciati la scorsa settimana hanno confermato una moderata espansione economica accompagnata da contenute pressioni inflazionistiche. Il quadro sembra quello ottimale per incanalare la Federal Reserve verso uno stop del ciclo rialzista sul costo del denaro ormai in atto da poco meno di due anni.

A tal proposito, molto atteso e’ l’intervento di Ben Bernanke che si terra’ nella prima serata newyorkese, alle 19:00 ora locali. Il governatore della Banca Centrale terra’ un discorso all’Economic Club di New York, durante una cena organizzata in suo onore, relativo a “curva dei tassi e politica monetaria”. E’ molto probabile che emergano forti indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve in ambito di tassi d’interesse.

Al momento il costo del denaro e’ al 4.5%. E’ ampiamente atteso un rialzo di un quarto di punto percentuale nel prossimo meeting che si svolgera’ la settimana prossima, il 27 e 28 marzo.

Il dato economico rilasciato in giornata, relativo al Superindice (importante indicatore di futura attivita’ economica), e’ risultato in calo dello 0.2%, rispettando le attese degli analisti che erano per una flessione dello 0.3%. Nel mese precedente era avanzato dell’1.1%, poi rivisto a +0.5%.

Nel comparto energetico, in netto calo il petrolio. Gli operatori hanno preferito focalizzarsi maggiormente sull’attuale livello di scorte (vicino ai massimi di sette anni) e sul taglio della domanda globale effettuato dall’OPEC, anziche’ sulla situazione geopolitica e sui disordini in Nigeria. I contratti futures con scadenza aprile hanno ceduto il 4% circa ($2.85) a $60.42 al barile, livello minimo di oltre una settimana.

Sul fronte societario, le azioni del colosso retail Wal-Mart sono cresciute ai massimi livelli del 2006, grazie ad un avanzamento di oltre il 2.5%, innescato dalle notizie di nuove assunzioni in Cina e dell’apertura di 15 o 20 punti vendite entro il 2006.

In espansione anche il colosso informatico Dell, dopo aver annunciato l’intenzione di voler raddoppiare la forza lavoro in India nei prossimi tre anni. Il titolo e’ avanzato di oltre due punti percentuali.

Seduta positiva per Verisign, societa’ specializzata in servizi di sicurezza per il Web, dopo aver annunciato la possibilita’ di investire $250 milioni nell’acquisto di m-Qube, azienda attiva nel trasferimento dati e nella telefonia mobile.

La societa’ retail Michael Stores sta esplorando nuove strategie di mercato per massimizzare il ritorno degli investitori; il management potrebbe anche considerare la vendita della stessa azienda.

Nel comparto dell’auto, invece, General Motors sarebbe vicina ad un accordo con i sindacati, relativo alle spese sul piano pensionistico dei propri lavoratori. Dopo aver trattato in rialzo per quasi l’intera seduta, GM ha invertito al ribasso nelle ultime ore di scambi per chiudere a –1.37%.

Per cio’ che concerne gli utili societari, subito dopo la chiusura delle borse gli operatori analizzeranno la trimestrale del colosso software Oracle. Il titolo ha chiuso in progresso dello 0.84%

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Sugli altri mercati, poco variato l’oro. I contratti futures con scadenza aprile sono avanzati di $1 a quota $556.10 all’oncia. Sul valutario, in lieve flessione l’euro rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York, il cambio tra le due valute e’ a quota 1.2167. In rialzo, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.65% dal 4.67% di venerdi’.