WALL STREET: PIOGGIA DI VENDITE NEL FINALE

17 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici Usa accelerano al ribasso nel finale, chiudendo attorno ai minimi della seduta. Termina cosi’ una giornata che e’ stata caratterizzata da un cocktail di notizie negative provenienti dal fronte macroeconomico e societario.

A scatenare le vendite sono stati principalmente il “profit warning” lanciato dalla blue chip McDonald’s (MCD – Nyse) e il calo, registrato per la prima volta dal mese di dicembre, della produzione industriale relativa al mese di agosto. Nelle ultime battute e’ poi scattato il blocco degli ordini automatici di vendite , una misura per evitare gli eccessi di ribasso.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.259,94 (-1,25%) ;
Il Dow Jones a 8.207,55 (-2,06%) ;
L’S&P 500 a 873,52 (-1,97%) ;

Hanno cosi’ tenuto banco, per tutto il corso delle contrattazioni, i timori su una ripresa piu’ lontana dei profitti societari. E Wall Street ha assistito anche al calo dei chip (SOX), bacchettati dal giudizio negativo di Wedbush Morgan, che ha ridotto le prospettive di crescita dell’intero settore relative al periodo compreso tra il 2002 e il 2004. La banca d’affari ha poi tagliato il rating su Texas Instruments (TXN – Nyse) da “overweight” a “market-weight”.

Eppure la giornata era iniziata all’insegna degli acquisti, con il Nasdaq che aveva aperto incamerando immediatamente un progresso superiore all’1%. A trainare al rialzo i mercati era stato l’allentarsi delle tensioni internazionali, con l’Iraq che nella giornata di ieri aveva finalmente detto si’ al ritorno degli ispettori ONU. Da segnalare tuttavia che gli Usa non hanno mancato di ribadire il loro scetticismo sulla dichiarazione dell’Iraq. E sul mercato azionario e’ cosi’ ritornato il pessimismo.

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