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WALL STREET PIATTA, PETROLIO SFIORA $60, POI ARRETRA

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Ancora una seduta vicina alla parita’ per gli indici americani, che in assenza di dati macroeconomici non sono riusciti ad imboccare una direzione ben precisa. Il Dow Jones ([[INDU]]) ha guadagnato appena lo 0.04% a 12666, l’S&P500 lo 0.07% a 1447, il Nasdaq Composite e’ avanzato dello 0.04% a 2471. Sessione altalenante invece per il greggio, schizzato vicino ai $60 per poi cedere quasi interamente i guadagni.

La settimana in corso non sara’ caratterizzata da importanti dati macroeconomici, ragion per cui gli operatori continueranno a focalizzare maggiore attenzione sul comparto societario. A dire la verita’, in molti oggi speravano di poter valutare l’intervento di Bernanke alla Camera di Commercio di Omaha, Nebraska, per poter cogliere nuovi segnali sul futuro corso dei tassi d’interesse, ma il capo della Fed non ha toccato temi di politica monetaria.

Anche se i “giorni di fuoco” della stagione degli utili sono ormai alle spalle, alcune aziende hanno continuato a riportare i bilanci trimestrali. Tra queste, si e’ distinta per aver battuto le attese Tyco ([[TYC]]), la conglomerata industriale, che ha riportato utili e ricavi superiori alle attese; l’outlook conservativo emesso sul prossimo trimestre ha pero’ deluso molti operatori che hanno spinto il titolo al ribasso.

In forte calo anche la societa’ di chip National Semiconductor ([[NSM]]) costretta a tagliare le stime di vendita del prossimo trimestre, rivedendo ulteriormente al ribasso il gia’ annunciato calo dei ricavi.

Restando in tema di utili, aggiornamenti poco incoraggianti sono stati comunicati dalla societa’ petrolifera BP ([[BP]]) che a causa di un inatteso calo del livello di produzione ha riportato una flessione del 22% dei profitti, attastatisi a $2.9 miliardi. La rivale Exxon Mobil ([[XOM]]) ha chiuso in leggero calo anch’essa, spinta al ribasso dal ritracciamento del greggio dai massimi intraday.

Dopo essersi avvicinati alla soglia dei $60 al barile, i futures con consegna marzo sono scivolati a quota $58.88, terminando la seduta in progresso di appena 14 centesimi. Il forte recupero degli ultimi giorni, +17% dai minimi di $49.90 in tre settimane, ha sollevato alcuni dubbi sull’attuazione del taglio alla produzione gia’ annunciato dall’OPEC.

L’EIA (Energy Information Administration) ha inoltre tagliato di 100 mila barili al giorno la domanda globale di petrolio per l’intero primo trimestre. E domani saranno comunicati i dati settimanali sulle scorte per cui e’ previsto un aumento delle riserve di greggio e benzina, ma un calo di quelle di prodotti distillati.

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Tra le altre notizie societarie, il colosso retail Wal-Mart ([[WMT]]) ha annunciato l’avvio di alcuni test sul possibile lancio di un nuovo servizio che potra’ rendere possibile il download di film e show televisivi direttamente dal proprio sito Web.

Ricordiamo infine che subito dopo la chisura il colosso delle infrastrutture network, Cisco Systems ([[CSCO]])), riportra’ i numeri trimestrali.

Sul valutario euro in recupero sul dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ a quota 1.2980. L’oro ha continuato a salire. I futures con scadenza aprile sono avanzati di $2.60 a $658.70. In rialzo infine i titoli di Stato Usa. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.7650 dal 4.8080% di lunedi’.