Wall Street piatta, l’Europa torna a spaventare. Euro sotto quota $1,34

7 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – I mercati americani hanno chiuso la giornata di contrattazioni deboli o quasi piatti, sulla scia del peggioramento dei listini azionari europei, che scontano l’arrivo di diverse indiscrezioni su quello che potrebbe essere l’esito del tanto atteso Consiglio europeo di domani e dopodomani. Una corrente di ribasso si e’ accentuata dopo la decisione di S&P di mettere in creditwatch negativo il rating Ue.

Il Dow Jones ha terminato le contrattazioni con un lieve rialzo, +0,38% a 12.196,44 punti. Piatto il Nasdaq, che ha chiuso con un -0,01% a quota 2.649,21.

Il sentiment ha iniziato a peggiorare con rapporto di France Presse, secondo cui la Germania sarebbe pessimista sulla possibilità di raggiungere un accordo con gli altri leader per modificare il trattato Ue. Immediata la reazione dell’euro, che ha iniziato a perdere subito contro il biglietto verde.

Un altro rumor ha poi scosso i mercati, con Bloomberg che ha reso noto che la Germania sarebbe contraria alla proposta di creare un bazooka finanziario, che si tradurrebbe nella creazione di un nuovo fondo di 500 miliardi di euro, accanto al Fondo-salva stati già esistente (l’EFSF), che ha una disponibilità di 440 miliardi di euro.

Mai come in questi giorni il trend di Wall Street è ancorato a quello delle piazze finanziarie europee. A dimostrarlo è la performance di indice ad hoc che mostra quanto i mercati azionari degli Stati Uniti ed europei siano correlati, dunque si muovano in tandem. L’indice è noto come coefficiente di correlazione e misura di fatto la correlazione tra il Dow Jones Industrial Average e le oscillazioni che interessano l’euro. Tale coefficiente, stando ai dati compilati da Bloomberg, ha testato lo scorso 2 dicembre il livello pari a 0,85, ovvero il massimo dall’introduzione dell’euro.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, non sono attesi dati rilevanti nella giornata di oggi.

Sul fronte valutario, euro scende nei confronti del dollaro a quota $1,3368 (-0,28%), mentre contro il franco svizzero perde lo 0,12% a CHF 1,2394. La moneta unica nei confronti dello yen si attesta a JPY 103,93 (-0,25%).

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono a quota $100,97 al barile (-0,31%). Recuperano invece le quotazioni dell’oro (+0,29%), a $1.736,90 l’oncia.