WALL STREET PIATTA, I TASSI NON SI TOCCANO

22 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo due ore dall’avvio delle contrattazioni, gli indici americani continuano a viaggiare appena sotto il livello della parita’.
Il Dow cede lo 0.08% (-8 punti) a 10370 punti. L’S&P 500 arretra dello 0.04% (-0.4 punti) a 1105.80. Il Nasdaq cede lo 0.23% (-4.25 punti) a 1815

Deboli i tecnologici. Cauti i titoli farmaceutici mentre l’inglese GlaxoSmithKline perde terreno: il farmaco per la cura del diabete Avandia potrebbe esser ritirato dal mercato a stelle e strisce visto il persistere dei dubbi sugli effetti per chi lo assume. I gruppi assicurativi legati al mercato sanitario snobbano la nuova proposta targata Obama di dare all’amministrazione il potere di controllare i rialzi delle polizze assicurative.

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La mossa arriva dopo un piu’ 39% applicato da Anthem, sussidiaria di WellPoint Inc.(il titolo guadagna il 1.32%), il secondo gruppo per ricavi dietro a UnitedHealth Group Inc (+2.7%). Humana sale di quasi il 4%. Questa iniziativa, fa parte di una piu’ ampia propososta del presidente Usa sulla riforma sanitaria che prevede la copertura sanitaria per 31 milioni di cittadini ancora non assicurati. La manovra dovrebbe costare $950 miliardi in dieci anni ma dovrebbe ridurre il deficit di $100 miliardi nello stesso arco temporale. Quello annunciato oggi, non e’ altro che un compromesso per trovare un punto di accordo tra democratici e repubblicani e tra le versioni approvate da Camera e Senato in vista del faccia a faccia di giovedi’ tra lo stesso Obama e i suoi avversari politici.

Gli operatori intanto continuano a interrogarsi sulle mosse future di politica monetaria di Ben Bernanke. Il presidente della Fed di San Francisco Janet Yellen parla chiaro opponendosi a un rialzo dei tassi di interesse. “Il livello attuale e’ appropriato, visto l’alto tasso di disoccupazione e l’assenza di timori sul fronte inflazionistico”, ha detto. Le stime di crescita per fine anno sono di un +3.5%.

L’agenda macro odierna e’ scarna. Alle 19:00 (ora italiana), e’ prevista l’asta di Tresuries a 3 mesi ($26 miliardi) e a 6 mesi ($28 miliardi).
L’unico dato di oggi e’ relativo all’indice della Fed di Chicago sull’andamento dell’economia nazionale Usa, salito in gennaio a 0,02 punti, dal -0,58 (dato rivisto), del mese precedente. L’economia nazionale degli Stati Uniti si sta dunque espandendo in linea con i tassi storici. Dopo aver fatto segnare valori costantemente negativi dal giugno 2007 al novembre 2009, per la seconda volta il dato e’sopra lo zero.

Dalla corporate America, la catena di articoli per la casa Lowe’s ha battuto le attese nel quarto trimestre, ma ha emesso una guidance deludente sull’utile per azione nel trimestre in corso.

Anche Campbell Soup ha centrato le attese degli analisti negli ultimi tre mesi del 2009, una settimana dopo aver ritoccato all’ingiu’ le proprie previsioni di fatturato per il 2010. Torna a registrare profitti Constellation Energy: nel quarto trimestre ha messo a segno profitti netti per $4.42 miliardi contro il rosso record da $1.4 miliardi di un anno prima.

ITT rende piu’ felice i propri azionisti con una cedola piu’ ricca del 18% nel primo trimestre ($0.25). Buone notizie anche per chi ha titoli di Airgas. Il gruppo ha detto di vedere il dividendo in crescita di $1.20 da $0.70 dell’anno scorso. Gli utili per azione sono attesi a quota $4.20 nel 2012 contro $2.67 del 2008 e meglio delle stime di consensus, pari a $3.64.

Gia’ nel pre-mercato si metteva in mostra Smith International (ora sale del 6.5% a S40.14) dopo esser entrata nel mirino di Schlumberger (il titolo perde invece il 6% a $60.16), gruppo che mette sul piatto $11.34 miliardi tutti in azioni e che permettera’ di raddoppiare il proprio fatturato.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico volatilita’ per le quotazioni del greggio. I futures con consegna marzo tornano a cedere terreno, perdendo la soglia degli $80 al barile che rappresenta i massimi di sei settimane (-0.38%, – $0.30).

Sul valutario la moneta unica scivola nuovamente sotto quota $1.36, mentre i trader si interrogano sui target futuri.

Il portavoce del commissario Ue agli Affari economici Olli RehnNon ha smentito indiscrezioni secondo cui ci sarebbe un piano per 20-25 miliardi di euro di aiuto per Atene specificando che la Grecia non ha richiesto un solo euro come aiuto finanziario. Dopo aver toccato i massimi di un mese l’oro flette di $10.40 a quota $1111.70 l’oncia. Quanto ai Titoli di Stato, il rendimento sul benchmark decennale e’ stabile al 3.78%.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Regional Banks-RKH +1.7, Banks-KBE +1.6%, Airlines-FAA +1.1%, Australia-EWA +1.0%, Japan-EWJ +1.0%, U.S. Financial Services-IYG +1.0%, Regional Banks-KRE +1.0%, South Korea-EWY +0.9% e Financials-XLF +0.9%. Le peggiori: Natural Gas-UNG -1.8%, Solar Energy-TAN -1.6%, Energy-XLE -1.5%, Base Metals-DBB -1.4% e Gold Miners-GDX -1.3%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 392 milioni di pezzi al NYSE e 892 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1381 a 1558 al Nyse e 1257 a 1324 milioni al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 181 a 1 al NYSE e 126 a 8 al Nasdaq.