Wall Street piatta dopo il rally

20 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Wall Street termina la sessione sulla parità, in attesa di nuovi dati macro in settimana, che faranno il punto della situazione sulla ripresa economica in corso negli Stati Uniti. Euro a $1,2352.

In chiusura il Dow Jones perde -3,56 punti (-0,03%), a quota 13.271,64 punti, mentre il Nasdaq fa -0,38 punti (-0,01%) a 3.076,21. S&P500 -0,03 punti (-0%) a 1.418,13 punti.

Gli investitori guardano al trend delle principali borse europee: l’attenzione è puntata sui listini di Milano e Madrid, che in mattinata erano saliti con decisione scommettendo su un report pubblicato da Der Spiegel, secondo cui la Bce sarebbe pronta a fissare un tetto massimo ai rendimenti dei bond dei paesi in difficoltà. Ma il piano anti-spread, prima severamente rimbrottato – di nuovo- dalla Bundesbank, è stato poi in qualce modo smentito dalla stessa Bce. Immediata la delusione dell’azionario europeo, che ha visto Borsa Milano perdere fino a oltre -2%.

La scorsa settimana, l’indice S&P500 ha proseguito nella serie di rialzi più lunga dallo scorso gennaio del 2011. Rally +13% da inizio anno per l’indice S&P500, oltre le attese degli analisti (in media 1.389, secondo i dati raccolti da Bloomberg); tuttavia, si teme che il listino, a breve, possa soffrire una ritirata su segnali di ipercomprato, anche se al momento i livelli tecnici non mostrano alcun segnale di debolezza.

Volumi in calo, con gli investitori in attesa di ricevere maggiori informazioni dai prossimi meeting di politica monetaria della Bce e della Federal Reserve. E’ attesa per la pubblicazione delle minute, il 22 agosto, relative al meeting dell’1 agosto del Federal Open Market Committee – Fomc, braccio di politica monetaria della Fed -, in cui le autorità Usa hanno deciso di non introdurre alcun nuovo round di Quantitative Easing.

“Riteniamo che ci siano buone ragioni per pensare che gli investitori, nell’arco dei prossimi due mesi, ragioneranno sull’entusiasmo di questi ultimi giorni, optando per una maggiore cautela a causa delle notizie che arriveranno dall’Europa e anche per i problemi fiscali degli Stati Uniti”, ha scritto in una nota Scott Wren, strategist senior dell’azionario presso Wells Fargo. “Consigliamo agli investitori che ragionano in un’ottica di breve periodo di avere un po’ di pazienza e di non andare a caccia di azioni. Per gli investitori di lungo termine, le valutazioni sono ancora attraenti, ma crediamo che ci saranno migliori opportunità di acquistare titoli a livelli più bassi”.

Gli strategists di Lloyds Bank sottolineano poi che “ci sono ancora molte incertezze sulla prossima riunione di settembre della Fed, visto che anche se sono stati diffusi dati decenti, questi non cambiano il fatto che nel complesso il quadro economico non è sufficientemente forte per far scendere la disoccupazione”.

Intervistato da Bloomberg, Felix Wintle, gestore dei fondi presso Neptune Investment Management a Londra afferma: “i mercati hanno registrato una buona performance, ma il sentiment rimane molto negativo”.

Sul fronte dei titoli, il focus è sicuramente su Apple che, sulla scia delle indiscrezioni sui propri prodotti, vede la capitalizzazione salire sopra quota 600 miliardi e il titolo attestarsi al record storico, oltre $656, con +2,63%.

Coventry Health Care in forte rialzo, +20,32%, dopo la notizia del suo acquisto da parte di Aetna (+5,63%), per $42,08 per azione, con il 65% in contante e il resto in titoli, per un valore complessivo di $5,7 miliardi.

Male le quotazioni di Lowe’s, società che vende articoli per la casa, che perdono -5,78% dopo il calo degli utili, che nel secondo trimestre fiscale è stato -10%.

Su Sirius XM Radio in rialzo dopo che Liberty Media ha annunciato di voler aumentare la propria quota nella società.

In generale, bene i titoli finanziari: Goldman Sachs +1,62%, Bank of America +1,87%, Citigroup +3,27%, JPM +1,05%.

Sessione negativa invece per alcuni tecnologici, come Microsoft -0,52% e Cisco -0,63%. Negativo l’indice di riferimento dei semiconduttori Philadelphia Semiconductor Index.

In ambito valutario, l’euro sul dollaro a $1,2352 per la delusione Bce; dollaro/yen a JPY 79,40, mentre euro/yen a JPY 98,02.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio a quota $95,97 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.620,90 l’oncia (+0,01%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano ora in flessione all’1,804%.