WALL STREET PIATTA, BRACCIO DI FERRO ORSI VS TORI (MA IL RIALZO TIENE)

26 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Borsa di New York assolutamente invariata, con il Dow Jones a +0.4% a 9,543.52, e Nasdaq e S&P500 ambedue a +0.01%, con lo Standard & Poor’s 500 che ha passato lo zero ben 25 volte prima di chiudere a 1,028.12, grazie soprattutto alle cifre relative alle vendite di nuove case che hanno permesso agli indici di recuperare terreno e portarsi appena sopra la linea di galleggiamento. Il rialzisti si sono presi una pausa ma i ribassisti non hanno abbastanza munizioni per invertire il trend.

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Il mercato immobiliare appare in costante miglioramento, segnalando che l’economia statunitense sta piano piano uscendo dalla recessione piu’ grave dagli anni ’30. Le vendite di nuove case sono infatti cresciute per il quarto mese di fila, attestandosi a 433 mila unita’: il livelllo piu’ alto da settembre e di gran lunga superiore alle stime degli economisti, che erano pari a 390 mila.

La domanda alle fabbriche Usa di beni durevoli e’ cresciuta in misura superiore alle stime nel mese di luglio. Si tratta del maggiore incremento dal 2007. Va tuttavia sottolineato che esclusi i trasporti, favoriti dal programma di incentivi “clash for clunkers”, gli ordini sono cresciuti dello 0.8%, un risultato lievemente inferiore a quello atteso dagli economisti.

Ieri la Borsa Usa stava per bruciare un guadagno di oltre l’1% accumulato in seduta, prima di chiudere in lieve rialzo. Un finale cosi’ debole apre un grosso punto interrogativo sulla capacita’ del mercato di sostenere il rally di quasi il 17% messo a segno da meta’ luglio. Questo non vuol dire che il mercato sia diventato ribassista. Infatti e’ da settimane che molti continuano a pronosticare un ritracciamento inevitabile, ma l’azionario continua a tenere botta. Come e’ accaduto anche oggi.

Tra le note positive, da segnalare l’accelerazione di quasi 1% di Home Depot, sostenuta dai confortanti dai immobiliari. Di tutt’altro tenore la prova dei colossi industriali Caterpillar e General Electric, in flessione piu’ di tutte le altre blue chips del Dow in seguito alla presentazione delle cifre relative agli ordini di beni durevoli in luglio.

Sotto i riflettori il settore sanitario dopo la scomparsa, a 77 anni, del Democratico Edward Kennedy, che tanto si e’ battuto per una riforma del sistema negli Stati Uniti. Sul mercato iniziano a circolare le prime ipotesi sul futuro della gia’ debole riforma dell’amministrazione Obama, dopo la morte di Kennedy.

Sul fronte delle trimestrali, Myriad Genetics balza dopo la pubblicazione di conti migliori del previsto. Per quanto riguarda le notizie societarie, WPP, gigante britannico del settore pubblicitario, ha registrato un calo del 48% dei profitti. Nonostante gli eventi previsti il prossimo anno come le Olimpiadi Invernali e i Mondiali di Calcio in Sudafrica, il fatturato e’ previsto piatto per il 2010.

Molto richiesta la francese Alcatel-Lucent dopo che una societa’ di brokeraggio francese ha alzato il rating sul settore delle apparecchiature tlc e nel giorno in cui ha siglato un accordo di collaborazione con China Telecom. I termini dell’operazione prevedono che la societa’ transalpina produca e mantenga i servizi di connessione Internet in 10 province del Paese asiatico.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio scambia in calo, scivolando sui minimi di seduta. I dati pubblicati dal Dipartimento dell’Energia, che hanno mostrato un incremento inatteso delle domanda di petrlio, sono da considerare ribassisti. Tuttavia puo’ darsi che il tonfo visto di recente a quota $70 abbia allontato qualsiasi possibilita’ di un ulteriore movimento al ribasso. I futures con consegna settembre cedono $0.70 a $71.35 al barile.

Sul valutario, euro in ribasso nei confronti del dollaro a quota $1.4251. In leggero rialzo l’oro a $945.70 l’oncia (-$1.20). In minimo progresso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4400% dal 3.4500% di ieri.