WALL STREET: PESA LA DEBOLEZZA DELL’HI-TECH

14 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta negativo per i mercati americani, trainati al ribasso dalla debolezza del comparto tecnologico e dai dati deludenti dal fronte economico. Le perdite maggiori si concentrano sul Nasdaq, piu’ esposto all’hi-tech, che cede l’1.06% a 1991. Meno pronunciato il calo di Dow Jones (-0.51%) ed S&P500 (-0.52%), rispettivamente a quota 10195 e 1109.

Il clima negativo sui listini americani e’ stato innescato da Intel. Nella conference call di martedi’ seguita alla pubblicazione della trimestrale, il n.1 al mondo dei chip ha tagliato le previsioni sui margini lordi e ha annunciato di aver registrato una crescita del livello di scorte.

Il titolo ha aperto la seduta in forte calo (-8%) e sta trainando al ribasso l’intero comparto dei semiconduttori. Non hanno arginato gli ordini Sell le cifre complessivamente positive sui risultati del secondo trimestre. Il fatturato e’ cresciuto del 18% e i profitti sono quasi raddoppiati.

Una nota positiva sull’hi-tech e’ arrivata da Juniper Networks, che ha battuto le previsioni degli analisti sui risultati del secondo trimestre. Da segnalare che il settore tecnologico conta per il 16.6% dell’S&P500, ed e’ secondo solo a quello finanziario (20.5%).

Per quanto riguarda le societa’ che pubblicheranno gli utili, dopo la chiusura sono attese, tra le altre, le trimestrali di Advanced Micro Devices e Apple Computer. Hanno riportato risultati migliori delle attese Juniper Networks e Bank of America. [Vedi decine di azioni in movimento segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 12 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, utilizza il
link INSIDER]

Ulteriori pressioni sui mercati sono arrivate dai dati inferiori alle previsioni sulle vendite al dettaglio. Nel mese di giugno l’indicatore ha registrato un calo dell’1.1%, contro il –0.6% atteso dagli economisti. E’ il maggiore ribasso degli ultimi 16 mesi. Esclusa la componente auto, le vendite sono diminuite dello 0.2% (consensus +0.2%).

Nello stesso mese i prezzi all’importazione sono scesi dell 0,2%. Esclusa la componente petrolifera il dato e’ risultato invariato.

Sugli altri mercati, sono invariati i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.48%. Il dollaro si e’ indebolito in seguito alla pubblicazione dei dati macro, e contro l’euro viene scambiato a 1.2414. L’oro guadagna $3.6 a $405.90 all’oncia e il petrolio segna +$0.16 a $39.60 al barile.

Passando alle notizie che arrivano da oltre oceano, i gruppi finanziari giapponesi UFJ Holdings e Mitsubishi Tokyo Financial hanno annunciato l’intenzione unire le forze. La fusione delle due aziende creera’ la prima banca al mondo per ammontare di asset.