WALL STREET: PERICOLO INFLAZIONE, LISTINI IN ROSSO

17 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. United Technologies ([[UTX]]), Johnson & Johnson ([[JNJ]]), Merrill Lynch ([[MER]]), EMC Corp ([[EMC]]), Manpower ([[MAN]]), Oiffice Depot ([[ODP]]) e Well Fargo ([[WFC]]) hanno pubblicato utili positivi. Eli Lilly ([[LLY]])ha annunciato l’acquisizione di ICOS Corp ([[ICOS]]) per $2.1 miliardi.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 89 punti a 11890, il Nasdaq e’ in lettera di 3 punti a 2330 e l’S&P500 perde 11 punti a 1357.
L’indice VIX e’ al livello di 11.98.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +1400.
Negative le performaces dei settori semiconduttori, servizi per l’educazione e prodotti per costruzione; in rialzo invece risorse umane, farmaceutici e rivenditori di automobili.
I volumi sul NYSE sono di 606 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, BBY e’ in lettera del 3%, mentre PDS perde lo 0.7%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di I.B.M. (IBM), Intel (INTC), Motorola (MOT) e Yahoo (YHOO) fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sull’indice dei prezzi al consumo, sui permessi di costruzione e sulle scorte di greggio.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

BBY (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULE $46.53; PERF +3.52%)

PDS (APERTA IL 19/9 A $32.70; ATTULE $33.00; PERF +0.92%)

BORSA: W.STREET GIU’, COMPARTO TECH SOFFRE TRIMESTRALI /ANSA

Wall Street procede negativa, con il comparto tecnologico che risulta in particolare depresso al traino dell’attesa di risultati deludenti dalle trimestrali di Intel e Yahoo che saranno diffuse stasera a Borse chiuse. Il mercato sconta anche il riaffiorare dell’allarme inflazione e la possibilità che la Federal Reserve torni a rialzare i tassi: il dato sui prezzi all produzione a settembre diffuso oggi pur risultando, infatti, in calo dell’1,3% nell’indice generale, ha tuttavia segnato un aumento dello 0,6%, ai massimi dell’anno, nella componente al netto degli alimentarie ed energia. Gli analisti si attendevano un aumento nell’ordine dello 0,2%.

Il tema tassi e l’allarme inflazione tornano dunque a impensierire gli operatori e a interrompere il rally segnato dagli indici Usa negli ultimi tre giorni, in cui il Dow Jones a ritoccato i massimi di sempre portandosi a un soffio da quota 12.000. Sulla giornata-no della Borsa Usa pesa inoltre, sottolineano gli esperti, la notizia che la Corea del Nord potrebbe effettuare un secondo test atomico.

Guardando all’andamento dei singoli titoli, si segnalano i cali di Intel e Yahoo! che trainano in basso tutto il comparto tecnologico. Il colosso dei semiconduttori cede 72 cents, a 21,20 dollari, in scia all’attesa di utili in calo nel terzo trimestre a 18 cents per azione dai 32 cents per azione del pari periodo dello scorso anno. Oggi è anche giunto un downgrading da parte di Goldman Sachs. Per quanto riguarda il popolare motore di ricerca on line, scivola di 25 cents, a 23,93 dollari, sull’attesa della comunicazione di vendite in aumento del 18%, a 1,57 miliardi di dollari che rappresenta il tasso di crescita più basso da oltre quattro anni. Lo speciale indice dei titoli del comparto computer perde a sua volta l’1,4% risultando la maglia nera dei sottogruppi industriali presenti nello S&P 500.

Pesanti scivoloni per Micron Technology che perde il 5%, a 14,51 dollari, ed Emc, che cede il 3%, a 12,45 dollari, dopo aver comunicato un calo degli utili del 33% e l’intenzione di procedere a una ristrutturazione che prevede il taglio del 4% della forza lavoro.

Male anche il comparto energetico, al traino del calo del greggio: lo speciale sottoindice del settore compreso nello S&P 500 cede l’1%.

Va giù anche Merril Lynch, pur avendo riportato una trimestrale scintillante, con utili in aumento del 41%, al record di 1,94 miliardi di dollari. La maggiore società mondiale di brokeraggio cede 26 cents, a 83,84 dollari, dopo aver raggiunto ieri un prezzo record. Bene invece Johnson & Johnson: il colosso del comparto sanitario guadagna 1,12 dollari, a 66,05 dollari, dopo aver comunicato una trimestrale superiore alle attese sulla scia dell’aumento della domanda relativa ai farmaci prescrivibili e apparecchi medici.

In luce infine Cbot Holdings, che s’impenna di 16,15 dollari, a 150,66 dollari, dopo l’annuncio della fusione con il Chicago Mercantile Exchange che darà vita alla maggiore società nel mercato dei derivati, con 25 miliardi di dollari di valore di Borsa. Cme da parte sua sale di 7,07 dollari, a 510,32 dollari.

Quando sono trascorse poco più di tre ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei maggiori indici della Borsa Usa: Il Dow Jones cede lo 0,57% (11.911,92 punti), lo S&P 500 perde lo 0,67% (1,359,92) e il Nasdaq scende dell’1,18% (2.335,97).