Wall Street perde slancio, il rally di settembre e’ un test

27 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo due ore di contrattazioni Wall Street continua a viaggiare in territorio negativo interrompendo la serie di quattro settimane consecutive di rialzi.

Fatta eccezione per la seduta odierna, i listini americani si avvicinano alla chiusura del mese con un bilancio estremamente buono. Settembre e’ generalmente un periodo negativo per i mercati azionari ma cosi’ non e’ stato per quest’anno tanto che gli incrementi sono nell’ordine del 9-12%. Soltanto venerdi’ scorso il Dow aveva messo a segno la migliore chiusura dal 12 maggio.

Il punto su cui si interrogano gli esperti e’ se il trend positivo sia destinato a continuare oppure sia la premessa per una fase di ritracciamenti. Indicazioni a questo proposito arriveranno giovedi’ con il dato finale sul Pil Usa del secondo trimestre.

“Oggi mancano dei driver per il mercato”, ha detto Joshua Raymond, market strategist di City Index. “Sembra una partenza lenta quella di questa settimana”, ha aggiunto ricordando che giovedi’ ci sara’ la lettura finale del Pil del secondo trimestre, su cui si concentrera’ l’attenzione.

In una giornata priva di dati macro gli operatori non si lasciano entusiasmare dalle notizie di fusioni e acquisizioni societarie. Dall’Europa, d’altra parte, arrivano nuovi timori sulla tenuta del sistema bancario: il mercato chiede chiarezza e aspetta che il governo irlandese renda noto nei prossimi giorni il costo del salvataggio di Anglo Irish Bank, su cui Moody’s ha tagliato il giudizio.

La stessa agenzia di rating ha minacciato nuove sforbiciate al giudizio del debito delle banche greche. L’attenzione e’ sui continui deflussi dei depositi.

Tra le storie societarie americane, Southwest Airlines acquisira’ AirTran in un’operazione valutata $1.4 miliardi. Wal Mart ha fatto una proposta preliminare per comprare Massmart con sede a Johannesburg (sud Africa). Unliver fara’ sua Alberto Culver Co. offrendo $3.7 miliardi in contanti.

I volumi sono per ora nella media (NYSE 346 milioni, Nasdaq 879 milioni di titoli passati di mano), con i titoli in ribasso che sono in numero maggiore rispetto a quelli in rialzo (1686 contro 1200 sul NYSE, 1617 contro 893 sul Nasdaq) e con i nuovi massimi che si confrontano con i nuovi minimi in rapporto di 147 a 5 sul NYSE e 147 a 5 sul Nasdaq.

Tra i settori, si distinguono in rialzo: Airlines-FAA +4.4%, Sugar-SGG +2.5%, Cotton-BAL +2.0%, 20+ yr Treasuries-TLT +1.7%, Coffee-JO +1.2%. In ribasso: Natural Gas-UNG -3.4%, Base Metals-DBB -1.5%, REITs-IYR -1.3%, Platinum-PPLT -1.3%, Regional Banks-KRE -1.1%, Heating Oil-UHN -1.1%.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre tornano a cedere l’1.18% a $75.59 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna -0.08% a $1297 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro, al momento cede lo 0.09% a quota $1.3479. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale e’ in calo al 2.5390% dal 2.61% di venerdi’ spingendo al rialzo i prezzi.