WALL STREET PERDE FORZA E VIAGGIA SULLA PARITA’

16 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta invariata. Il dato macro sulle vendite al dettaglio per il mese di dicembre e’ risultato superiore alle attese. AdvancedMicro Devices ([[AMD]]) ha annunciato che non sara’ in grado di pubblicare risultati trimestrali secondo le stime.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 1 punto a 12557, il Nasdaq e’ in lettera di 2 punti a 2500 e l’S&P500 e’ invariato a 1430.
L’indice VIX e’ al livello di 10.80.
Positivi i settori carbone, raffinerie, oro, fertilizzanti e prodotti chimici; in ribasso invece prodotti agricoli, e tabacco.>
I volumi sul NYSE sono di 688 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, [[BBY]] e’ in ribasso dello 0.7% circa.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Intel ([[INTC]]), HB Fuller ([[FUL]]), Linear Tech ([[LLTC]]), Total System ([[TSS]]) e Trustmark ([[TRMK]]) pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sull’indice dei prezzi alla produzione, sulla capacita’ di utilizzazione, sulla produzione industriale, sulle scorte di greggio e sul “Beige Book” della Fed.

POSIZIONI RIALZISTE:

[[SSTI]] (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

[[FILE]] (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

[[BBY]] (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULE $46.53; PERF +3.52%)

[[PDS]] (APERTA IL 19/9 A $32.70; CHIUSA IL 31/10 A $28.60; PERF -12.54%)

BORSA: WALL STREET POCO MOSSA, OCCHI SU TRIMESTRE INTEL

Seduta poco convinta per la borsa di New York, che dopo un avvio brillante procede in modesto rialzo, appesantita dalle preoccupazioni per gli utili di alcune società informatiche. Gli indici – secondo la Bloomberg – sono aiutati dal calo delle quotazioni del petrolio, che ha conseguenze positive per i consumi e gli utili societari.

Ma allo stesso tempo risentono negativamente del rallentamento, più marcato delle attese, del comparto manifatturiero nell’area di New York: l’indice calcolato dalla Federal Reserve della Grande Mela a gennaio è sceso a un valore di 9,1, minimo dal giugno 2005, dopo un dato rivisto a 22,2 a dicembre e contro aspettative per una lettura a 19,3.

Dati che offuscano un po’ l’entusiasmo degli ultimi tempi per le prospettive economiche statunitensi, ma che restano positivi, visto che se l’indice resta sopra lo zero segnala che i produttori manifatturieri si aspettano un miglioramento. Di fatto, però, i numeri pubblicati hanno raffreddato la borsa, con il Dow Jones che, dopo un avvio più deciso, alle 18,30 italiane guadagna appena lo 0,08% a 12.566,57 punti, e lo Standard & Poor’s in rialzo dello 0,12% a 1.432,45. Il Nasdaq, su cui pesa lo scivolone del produttore di software anti-virus Symantec che ha tagliato le previsioni per l’utile 2007, avanza dello 0,1% a 2.505.

Sul Nasdaq si fa sentire anche il taglio del rating azionario da parte di Banc of America su Cisco, che cede il 2,52% a 28,19 dollari. In lieve calo Intel, -0,18% a 22,09 dollari: il primo produttore mondiale di microchip pubblicherà stasera il bilancio trimestrale, che secondo gli analisti potrebbe registrare il quarto calo consecutivo.

E proprio dai risultati di Intel molti investitori si faranno un’idea sulle prospettive future del settore informatico, che secondo la maggioranza degli analisti sentiti dalla Bloomberg quest’anno, assieme al software e alla telefonia mobile, mobile dovrebbe essere fra quelli più promettenti.

In deciso rialzo FedEx, +2,28% a 111,34 dollari, i cui utili secondo JpMorgan risentiranno positivamente del calo dei prezzi del carburanti. Stesso discorso per la rivale Ups (+0,52% a 74,83 dollari), mentre sullo Standard & Poor’s 5000 pesano gli energetici (Exxon e Chevron cedono rispettivamente l’1,24% e l’1%) a causa del petrolio sceso oggi sotto quota 52 dollari.