Wall Street parte di pessimo umore dopo dati lavoro e rumors da Europa

4 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Avvio in deciso calo per la borsa di Wall Street, che sconta soprattutto la delusione per i numeri sul mercato del lavoro da poco diffusi. Gli economisti si aspettavano per il mese da poco concluso un incremento dei posti di lavoro non agricoli di oltre 500.000 unità, ma il dato si è fermato a quota 431.000 mila. Si tratta del valore più alto dal marzo del 2010, ma non soddisfa in quanto 411.000 di questi posti sono legati ad assunzioni temporanee per il censimento. In secondo piano il tasso di disoccupazione che è sceso al 9,7% dal 9,9% di aprile, contro il +9,8% del consensus. Le statistiche sul mondo del lavoro statunitense confermano comunque una ripresa dell’economia, anche se probabilmente è ancora presto per parlare di rialzi dei tassi, come invece cominciano ad auspicare alcuni importanti esponenti della Federal Reserve. Alla delusione per il mercato del lavoro vanno ad aggiungersi le pressanti e preoccupanti voci su possibili grosse perdite su derivati degli Istituti bancari del Vecchio Continente e su un imminente default dell’Ungheria, rumors che stanno spingendo al ribasso l’euro nei confronti del dollaro, con non poche conseguenze sugli utili futuri dei maggiori titoli esportatori. Sulle prime battute il Dow Jones mostra una discesa dell’1,64% a 10.087 punti. Male anche l’S&P500 -1,76% a 1.083 e il Nasdaq, che lascia sul terreno l’1,96% a quota 2.258.