Wall Street: ondata improvvisa di sell, indici a picco

28 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato azionario americano cancella i guadagni della prima parte di seduta in concomitanza con una stabilizzazione del dollaro, mentre scema l’entusiasmo per i dati migliori del previsto giunti dal fronte del mercato del lavoro e dalla nuova ondata di trimestrali.

Il Dow Jones cede lo 0.26% a quota 11097.64, il Nasdaq lo 0.36% in area 2494.36, mentre l’S&P 500 lo 0.16% a 1180.61 punti. Sul paniere delle blue chip pesa il calo di 3M, il cui outlook ha deluso, mentre sull’indice dei tecnoligici grava il ribasso di Apple. Il biglietto verde era in calo dello 0.9% contro il basket delle principali valute rivali in avvio, ma ora si e’ stabilizzato in un’area di ritracciamento del 62%.

I conti trimestrali, anche se poco influenti quest’oggi, continuano ad offrire un supporto: i risultati hanno in gran parte battuto le attese sul fronte dei profitti, mentre il fatturato resta meno soddisfacente. Anche il buon andamento dei mercati in Europa ha aiutato a tenere alto il morale degli investitori fin dalle prime battute.

I trader sembravano intenzionati a tornare ad acquistare azioni con una certa intensita’, con il mercato che ha esteso i guadagni iniziali dopo la pubblicazione delle richieste di sussidio di disoccupazione, che sono inaspettatamente calate di 21 mila unita’ nell’ultima settimana, ai minimi di tre mesi. In flessione anche le domande continuative, scese ai livelli piu’ basi degli ultimi due anni circa.

Ma gli investitori hanno iniziato a digerire le notizie societarie e piano piano i rialzi si sono annullati. Con il calendario macro scarno nel resto della giornata, l’attenzione sara’ rivolta alle conference call, da cui il mercato spera di ottenere informazioni utili sulle prospettive aziendali.

In ambito societario, gli utili del gruppo dei Post-it 3M sono risultati piu’ alti del previsto, ma l’outlook emesso per l’intero esercizio non ha convinto. Bene anche i risultati della societa’ di cellulari Motorola, che ha chiuso il trimestre con un utile operativo pari a $3 milioni. L’azienda ha espresso la volonta’ di dividersi in due entita’ dal prossimo anno. Raddoppiati i profitti di Dow Chemical. Dopo il suono della campanella sara’ il turno di Microsoft.

Sul fronte delle notizie M&A, Sanofi-Aventis ha confermato la sua offerta ostile da $18.5 su Genzyme, nonostante abbia registrato utili trimestrali piu’ alti del previsto. I titoli Sanofi-Aventis scambiano in progresso.

Lo scandalo dei pignoramenti non si placa. L’ultimo degli istituti finanziari a finire nell’occhio del ciclone per la gestione maldestra e talvolta illecita dei mutui e del loro impacchettamento in strumenti derivati e’ stato Wells Fargo, che ha reso noto di aver ricompilato i documenti riguardanti 55.000 procedure di pignoramento dell’immobile.

A livello di notizie, qui sotto riportiamo gli “highlight” della giornata:

•Banche: il Solicitor General (l’avvocato degli Stati Uniti) si e’ opposto all’appello della Fed alla Corte Suprema sul caso della pubblicazione delle pratiche di mutuo (WSJ)

•Barney Frank lotta per la sua stessa sopravvivenza politica (Reuters): due parole sole: Votarlo. Fuori.

•Scandalo pignoramenti: come previsto, Wells Fargo ha mentito: la banca ha commesso errori in migliaia di procedure di pignoramento (AP)

•Sono tempi disperati: le banche vogliono sedersi attorno a un tavolo con gli Stati per discutere della gestione caotica delle procedure di pignoramento (Bloomberg)

•Per chi si occupava delle procedure di pignoramento, assunto dagli istituti finanziari, la velocita’ voleva dire piu’ soldi (Washington Post)

•Gli obbligazionisti della banca Anglo Irish cercheranno di bloccare l’offerta (Reuters)

•In Spagna, le case sono sfrattate, ma il debito rimane (New York Times)

•La borsa calera’ o salira’ a seconda delle dimensioni del secondo round di quantitative easing (Barrons)

•Supercomputer cinese migliore di quello degli Stati Uniti (NYT)

•La Cina dovrebbe “dire no” alle terre rare (Reuters)

•La “penosamente” lenta ripresa dell’economia Usa recuperera’ forza nel 2011 (Sondaggio AP)

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna dicembre sono in progresso dello 0.5% a quota $82.35 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna un +0.88% a $1334.30 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro guadagna lo 0.7% a quota $1.3865. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale e’ in calo di 1.4 attestandosi al 2.698%.