WALL STREET: ONDATA DI VENDITE SULL’AZIONARIO

13 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Proseguono le forti vendite sui mercati azionari americani quando manca un’ora e mezza alla chisura delle contrattazioni. Il Dow Jones e’ in ribasso di 200 punti (-1.62%) a 12119, l’S&P500 perde l’1.71% a 1382, il Nasdaq e’ in calo dell’1.81% a 2358.

Oltre alle preoccupazioni relative alla crisi del comparto del credito, l’accelerazione delle vendite sembra essere lagata anche a fattori di natura tecnica data la violazione degli importanti supporti intraday da parte dei tre indici.

Nel comparto finanziario continuano i guai per le due maggiori societa’ coinvolte nella bufera dei mutui ‘subprime’ (prestiti ad elevati tassi di interesse concessi a fronte di un’instabile situazione di credito). Countrywide Financial ([[CFC]]) ha riconfermato il forte colpo che subiranno gli utili trimestrali a causa delle insolvenze; la societa’ e’ stata costretta anche a ridurre la forza lavoro per 108 posti.

New Century Financial ([[NEW]]), il cui titotlo ieri non e’ stato ammesso alle contrattazioni in attesa di “importanti sviluppi”, sembra essere finita nel mirino degli investigatori per attivita’ di prestito non lecite. Il NYSE ha annunciato il delistamento dell’azione che ha iniziato ad essere scambiata sul mercato delle Pink Sheets.

Situazione critica anche per Accredited Home Lenders ([[LEND]]) il cui titolo e’ arrivato a perdere il 64% dopo aver comunicato problemi di liquidita’ che potrebbero spingere l’azienda alla “ricerca di alternative strategiche”.

Con il mercato gia’ proccupato sul passo della crescita economica, ad infierire maggiormente sono i numeri relativi alle vendite al dettaglio di febbraio, attestatisi a livelli inferiori al consensus, sollevando ulteriori preoccupazioni sul rallentamento economico. L’indicatore e’ salito di un modesto 0.1% contro lo 0.3% atteso; in calo -0.1% la versione “core” in controtendenza con le stime degli analisti.

A livello settoriale, le maggiori perdite sono riportati dai comparti bancario, brokeraggio e trasporti. In calo anche quello petrolifero in parallelo all’improvviso calo delgreggio (-98 centesimi a $57.93).

Tra i titoli del Dow Jones solo 3M e AT&T sono in leggero rialzo. Il 93% dei componenti dell’S&P500 tratta in territorio negativo.

Sugli altri mercati sul valutario l’euro e’ in leggero progresso sul dollaro a quota 1.3208. L’oro arretra di $1.40 a $648.90 l’oncia. In progresso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.5040%.

BORSA: NEW YORK GIU’ CON FINANZIARI, PESA ALLARME-DEFAULT

Borsa statunitense negativa, penalizzata dal cattivo andamento dei finanziari (Goldman Sachs a parte), a loro volta in crisi come conseguenza dell’ allarme-default che sta coinvolgendo il settore più che mai critico dei crediti immobiliari ad alto rischio. La conseguenza é che il comparto cede mediamente l’ 1,0%, in una seduta che sta registrando in ogni caso il crollo di un titolo come Accredited Home Lenders e l’ uscita dalle contrattazioni sul Nyse di New Century Financial.

Proprio oggi sono stati diffusi i dati relativi all’ andamento delle insolvenze, che in generale nell’ ultimo trimestre dello scorso anno sono salite al 4,95% rispetto al precedente 4,67%. E’ stata proprio questa statistica ad accentuare il ribasso degli indici, che in ogni caso avevano aperto la giornata già in territorio negativo.

Accredited Home Lenders lascia sul terreno il 55% a 5,14 dollari, dopo aver comunicato di essere costretta a raccogliere liquidità per far fronte ai rimborsi richiesti dalle banche. Accredited opera – come New Century – nel delicato comparto dei prestiti cosiddetti ‘subprime’, cioé quelli a più elevato tasso d’ interesse, a fronte di una clientela maggiormente a rischio.

Quanto a New Century, il Nyse oggi ha sospeso il titolo dagli scambi, con questo preludendo ad una sua definitiva uscita di scena da questo mercato. Su New Century ha aperto un’ indagine la Sec, organo di vigilanza sulla Borsa, in ogni caso il titolo ha perso da inizio anno in pratica l’ intero valore, -96% a 1,23 dollari. Male anche Countrywide, -86 cents a 34,28 dollari, in quanto gli analisti di Banc of America hanno ridotto il target-price sul titolo a 3i dollari da 35, mentre Washington Mutual cede 1,37 dollari (a 40,53).

Le vicende negative che caratterizzano il comparto dei crediti ipotecari ad alto rischio stanno però pesando in generale anche sugli altri comparti, perché le difficoltà del settore immobiliare sono destinate a ripercuotersi negativamente sui consumi. Sono così in perdita i titoli della grande distribuzione commerciale, con Wal-Mart che cede 62 cents a 46,64 dollari, mentre Big Lots è in ribasso di 85 cents, a 28,96 dollari. Su quest’ ultimo comparto ha pesato anche la statistica relativa alla dinamica delle vendite al dettaglio di febbraio, +0,1% al di sotto delle previsioni.

Della situazione risente anche un titolo come Moody’s, la maggiore agenzia di rating, -4,5% a 60,71 dollari, il maggiore ribasso nell’ indice S&P 500. In questo caso la flessione è dovuta al fatto che la crisi dei prestiti immobiliari potrebbe far scendere la domanda di rating a valere su obbligazioni garantite da questa tipologia di erogazioni.

Per il resto, i tecnologici sono appesantiti da Texas Instruments, -49 cents a 32,1 dollari dopo che il maggiore produttore mondiale di semiconduttori per la telefonia mobile ha comunicato che nel primo trimestre le vendite saranno inferiori alle stime di alcuni analisti.

Fra i titoli in controtendenza spicca appunto Goldman Sachs, +2,88 dollari a 205,48 dollari come conseguenza della trimestrale positiva presentata oggi, che ha evidenziato un utile-record di 3,2 miliardi di dollari. Fra i titoli in maggiore rialzo, Spirit Finance sale di 1,67 dollari a 14,72 in quanto un gruppo di investitori che comprende l’ australiana Macquarie Bank ha offerto 1,6 miliardi di dollari cash per rilevare la società che opera nel real estate. In volo infine anche WCI Communities, +3,26 dollari a 22,23 dollari dopo che il miliardario Carl Icahn ha offerto 955,9 milioni di dollari per rilevare l’ azienda di costruzioni.

Attorno alle 18.10 ora italiana il Dow Jones perde lo 0,96% a 12.199,82 punti, il Nasdaq composite l’ 1,23% a 2.372,81 e lo S&P 500 lo 0,98% a 1.392,86.