WALL STREET: ONDATA DI VENDITE SUL NASDAQ

6 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici azionari americani estendono le perdite, condizionati dalle preoccupazioni sul prezzo del petrolio e dal forte ribasso dei titoli hi-tech. Il Dow Jones perde lo 0.66% a 10214, il Nasdaq il 2.06% a 1965 e l’S&P 500 lo 0.89% a 1115.

Ad appesantire il clima dei mercati il prezzo del petrolio. Il greggio e’ in forte rialzo dopo l’attacco del week end agli oleodotti iracheni, che ha dimezzato il flusso delle esportazioni dal paese mediorientale. Problemi di produzione in Russia, dove OAO Yukos Oil, il maggior esportatore russo, ha denunciato il rischio di bancarotta, e in Nigeria, dove i lavoratori del settore petrolifero minacciano uno sciopero. Al momento il future con scadenza agosto guadagna $1.29 a $39.68 al barile.

Sono sotto pressione i titoli hi-tech. In particolare, l’indice dei semiconduttori di Filadelfia perde oltre il 3%, sulla scia del profit warning da parte di Conexant Systems e del downgrade di Lehman Brothers su Applied Micro Circuits, PMC-Sierra and Vitesse Semiconductor. La banca ha anche abbassato le stime di EPS sul colosso Intel.

Non hanno contribuito a migliorare l’umore degli operatori le cifre provenienti dal fronte economico. Nel mese di giugno l’indice Ism , che monitora l’andamento del comparto dei servizi negli Stati Uniti, e’ sceso a quota 59.9 contro i 65,2 del mese precedente. Gli economisti si aspettavano un modesto rallentamento a 65 punti.
E’ la prima volta in cinque mesi che l’indice scende sotto i 60. Da notare, comunque, che il dato e’ superiore ai 50 punti, soglia che indica un’espansione del settore.

Tra le blue chip del Dow Jones, le perdite piu’ pesanti le registrano Intel, Hewlett Packard, Microsoft, Walt Disney e Honeywell. Uniche eccezioni in positivo Coca Cola, Exxon Mobil, Wal Mart, 3M e Alcoa. [Vedi decine di azioni in movimento segnalate da
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Sugli altri mercati, il dollaro e’ poco variato nei confronti dell’euro
con il cambio tra le due valute a $1.2292. Particolarmente volatile l’oro, che a un soffio dalla soglia dei $400 e’ scivolato a $392.70 all’oncia.

In ribasso, dopo il rally delle ultime sessioni, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.48%.