WALL STREET: ONDATA DI SELL SUI MERCATI AMERICANI

22 Settembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta negativo per i listini americani, sotto pressione a causa di alcune notizie deludenti dal fronte societario e del nuovo rincaro del greggio. Il Dow Jones cede lo 0.87% a 10155, l’S&P500 lo 0.97% a 1118 e il Nasdaq l’1.08% a 1900.

Per un commento operativo su indici, settori e titoli, vedi il primo commento intraday, curato da Marco
Bonelli
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In assenza di dati macroeconomici, l’attenzione del mercato oggi e’ concentrata sul settore societario. Tra gli operatori crescono le preoccupazioni sulla crescita degli utili. Ad alimentarle questa volta e’ toccato al colosso fast food Wendy’s, che ha tagliato le previsioni sui risultati del terzo e quarto trimestre del 2004. Il titolo, colpito dai downgrade delle banche, perde quasi il 5%.

Cattive notizie sugli utili anche dalla banca d’affari Morgan Stanley, incapace di replicare i risultati brillanti pubblicati martedi’ dalle concorrenti Goldman Sachs e Lehman Brothers. Buona pero’ la trimestrale di Bear Stearns.

Passando al settore hi-tech, il colosso delle infrastrutture network Cisco Systems e’ stato colpito dalla nota negativa di una banca. Tra le altre aziende che pubblicano gli utili in giornata, da segnalare Bed, Bath & Beyond, ConAgra Foods e FedEx Corp. Vedi decine di azioni segnalate da
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Al clima negativo dei mercati contribuiscono le preoccupazioni sul petrolio. Il prezzo del greggio nelle prime fasi della mattinata a New York continua a restare sopra la soglia dei $47 al barile, spinto dalle incertezze sulla capacita’ dell’offerta di far fronte alla crescente domanda. L’ultima rilevazione vede il prezzo invariato a quota $47.10.

Intanto tra gli operatori crescono gli interrogativi circa l’effettivo stato di salute della corporate America. I recenti dati contrastati degli indicatori economici, le difficolta’ del mercato del lavoro e i profit warning di numerosi gruppi societari hanno alimentato i dubbi che la ripresa possa essere meno robusta di quanto generalmente si ritenga.

A questo riguardo, hanno fatto poca luce le parole contenute nel testo ufficiale con cui il Fomc martedi’ ha annunciato le decisioni sui tassi. Il braccio operativo della Fed ha alzato (come ampiamente previsto) il costo del denaro all’1.75%. Ma le attese di chi sperava in nuove informazioni sulle prospettive dell’economia sono rimastre disattese.

Sugli altri mercati, sono in lieve calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.05% contro il 4.04% della chiusura di martedi’. L’oro cede $4.6 a $405.5 all’oncia e il dollaro viene scambiato a 1.2242 contro l’euro.