WALL STREET: OCCHI PUNTATI SULLE MINUTE DEL FOMC

3 Gennaio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La prima sessione dell’anno si e’ aperta in denaro, ma poco dopo i maggiori indici hanno invertito tendenza. Il dato macro sull’indice ISM e’ stato pubblicato al di sotto delle attese, ai minimi degli ultimi 4 mesi (54.2). Walgreen (WAG) ha pubblicato risultati trimestrali positivi.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 7 punti a 10709, il Nasdaq e’ in lettera di 3 punti a 2201 e l’S&P500 sta guadagnando 1 punto a 1250.
Positive le performances dei settori tabacco, hotels, servizi per l’educazione e linee aeree.
L’indice VIX si trova al livello di 12.17. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +250. I volumi sul NYSE sono di 734 milioni di titoli scambiati.

L”indice Dow Jones ha chiuso l’anno a quota 10717, al di sotto dell’importante livello di supporto di 10730. Come sottolineato nel nostro commento di venerdi’, una chiusura al di sotto di 10730, potrebbe innescare un ulteriore ribasso verso l’area intorno a 10500. Vedremo dunque oggi, prima sessione dell’anno”, se il mercato sara’ in grado invertire tendenza e tornare al di sopra di 10800, oppure se continuera’ a scendere verso 10500.

TRADING OPERATIVO:

Giovedi’ pomeriggio, abbiamo deciso di aprire 6 nuove posizioni rialziste su titoli di societa’ di piccola capitalizzazione: Lattice Semiconductor (LSCC), RF Micro Devices (RFMD), Silicon Storage Technology (SSTI), Zarlink Semiconductor (ZL) e North American Scientific (NASI). Tutti questi titoli hanno subito pressione in vendita di recente, speriamo quindi in nuovi guadagni ed in un “effetto gennaio” positivo. Al momento, LSCC r RFMD stanno perdendo oltre l’1.5%, mentre SSTI e ZL si trovano in denaro dello 0.9% e 1.49% rispettivamente. Infine, NASI sta guadagnando oltre il 13.5%.

HON sta invece scendendo del 2.2% circa.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questo pomeriggio alle 14:00 saranno pubblicati i “Minutes” della Fed.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulle vendite di autoveicoli e sugli ordinativi industriali.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; ATTUALE $37.72; PERF. –0.74%)

LSCC (APERTA IL 29/12 A $4.36; ATTUALE $4.29; PERF. –1.61%)

RFMD (APERTA IL 29/12 A $5.58; ATTUALE $5.45; PERF. –2.33%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $5.21; PERF. +0.97%)

ZL (APERTA IL 29/12 A $2.02; ATTUALE $2.05; PERF. +1.49%)

NASI (APERTA IL 29/12 A $2.0; ATTUALE $2.27; PERF. +13.50%)

BORSA: NEW YORK PARTE BENE POI SI FERMA CON DATI MACRO/ANSA

Era partita bene oggi la Borsa americana, nella sua prima seduta dell’ anno, poi però gli indici si sono in pratica fermati, dopo essere anche tutti scivolati brevemente in territorio negativo. L’ andamento riflette alcuni dati macroeconomici sotto le attese, il rialzo del prezzo del petrolio (che però ha spinto all’ insù le quotazioni dei titoli ‘oil’), il rallentamento delle vendite a dicembre per il colosso della grande distribuzione Wal-Mart ed il nuovo tonfo di General Motors.

Al contrario, la brillante performance ancora una volta di Google non è bastata a dare respiro al tentativo di rialzo odierno, che nelle prime battute della seduta pure era sembrato promettente. L’ attesa è adesso per le minute (i verbali) dell’ ultima riunione del Federal Open Market Committee della Federal Reserve, che saranno diffusi attorno alle 20.00 ora italiana e da cui gli operatori si attendono chiarimenti circa la prospettiva di un’ interruzione della manovra di rialzo dei tassi che dura dal giugno 2004.

Nel frattempo, però, gli indicatori economici in programma oggi, cioé indice Ism per il manifatturiero e spesa edilizia, sono andati peggio delle previsioni, con questo avvalorando già di per sé un possibile scenario di ‘stop’ nei rialzi dei tassi di riferimento ma senza riuscire a dare ossigeno al listino.

Sull’ andamento della giornata borsistica sta pesando appunto anche il fatto che il petrolio sia tornato sopra i 63 dollari, ma al tempo stesso proprio questo ritorno di effervescenza sulle quotazioni del greggio traina le quotazioni dei titoli ‘oil’. Exxon ad esempio guadagna 1,27 dollari, a 57,44 dollari e più in generale il relativo indice di settore cresce del 3,1%, cioé la performance migliore nello S&P 500.

In caduta libera invece General Motors, che attualmente viene scambiata a 18,74 dollari, il 3,5% in meno, come conseguenza delle valutazioni espresse da un analista di Banc of America che vede nel 2006 il titolo addirittura a 13 dollari. Nel comparto della grande distribuzione, scivola Wal-Mart, -92 cents a 45,88 dollari, per via del fatto che a dicembre le vendite hanno segnato un tasso di crescita del 2,2%, sotto le previsioni. Anche in questo caso potrebbe trattarsi di un’ indicazione che va nel senso di un rallentamento dei consumi più in generale e quindi dell’ economia tutta.

Google al contrario avanza di 6,91 dollari, a 421,77 dollari. Piper Jaffray ha infatti sentenziato che il titolo può arrivare nel 2006 addirittura a 600 dollari, con un rialzo del 45%. Da segnalare il ‘boom’ messo a segno da CBS, +12% a 26,95 dollari nel primo giorno di trattazione sul mercato dopo che il network televisivo è stato scorporato da Viacom. In rialzo anche Johnson & Johnson, +1,04 dollari, a 61,14 dollari, dopo il giudizio espresso dagli analisti di JPMorgan secondo cui i profitti del gruppo potrebbero salire del 10% da qui al 2008.

In grande spolvero infine i titoli Affiliated Computer, +2,28 dollari, a 61,46. L’ azienda di servizi informatici secondo indiscrezioni sarebbe nel mirino di un ‘pool’ di fondi di private equity che arriverebbero ad offrire oltre otto miliardi di dollari.

Attorno alle 18.45 ora italiana l’ indice Dow Jones segna -0,08% a 10.709,34 punti, il Nasdaq composite -0,04% a 2.204,37 e lo S&P 500 +0,14% a 1.250,08.