WALL STREET: OCCHI PUNTATI SULLA FED

24 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 32 punti a 10491 Nasdaq è invariato a 2057 e l’S&P500 sta perdendo 2 punti a 1190.
Positive le performances dei settori energia, biotecnologia e semiconduttori; in ribasso invece finanziari, linee aeree, trasporti e software.
L’indice VIX si trova al livello di 13.08. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -400. I volumi sul NYSE sono di 518 milioni di titoli scambiati.

Il Nasdaq ha chiuso a quota 2056.65, portando a sette le sessioni consecutive di rialzo. L’indice Dow Jones, dopo aver toccato un massimo intra-day a 10560, ha chiuso a quota 10523.56, tornando cosi’ al di sopra di 10500. Sembra ora possibile che il ciclo di rialzo dei tassi di interesse sia giunto al termine e che il Governatore Greenspan possa lasciare i tassi invariati alla prossima riunione della Fed. Come successo tra il 1995 ed il 2000, cio’ potrebbe essere la scintilla per un nuovo tentativo di rialzo del mercato.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni si stanno distinguendo in negativo i titoli di SLR –1.6%, AU –0.6% e USNA –0.8%. Infine, YHOO, CHK e FCS sono invariati.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina saranno pubblicati i dati macro sulle vendite di case nuove e sugli ordinativi di beni durevoli.

POSIZIONI RIALZISTE:

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $36.92; PERF –1.94%)

CHK (APERTA IL 17/3 A $22.35; ATTUALE $19.80; PERF –11.41%)

USNA (APERTA IL 21/3 A $45.0; ATTUALE $44.12; PERF –1.96%)

MERQ (APERTA IL 24/3 A $46.55; CHIUSA IL 23/5 A $46; PERF –1.18%)

AU (APERTA IL 7/4 A $35.12; ATTUALE $31.75; PERF –9.60%)

KLIC (APERTA IL 5/5 A $5.22; CHIUSA IL 19/5 A $5.74; PERF +9.96%)

SLR (APERTA IL 18/5 A $3.55; ATTUALE $3.63; PERF +2.60%)

FCS (APERTA IL 23/5 A $14.26; ATTUALE $14.32; PERF +0.42%)

BORSA: WALL STREET DEBOLE SU PRESE PROFITTO, ATTESA FED/ANSA

I principali indici della Borsa Usa accusano una leggera flessione in scia alle prese di profitto dopo il rally dei giorni scorsi. Prevale inoltre una certa cautela tra gli operatori, in vista della diffusione (alle 20 italiane) del rapporto completo dell’ultima riunione della Federal Reserve del 3 maggio scorso.

Il documento potrebbe infatti chiarire meglio la strategia di politica monetaria perseguita dalla Fed. “Se le osservazioni della Fed – osserva Elliot Spar, esperto di mercati di Ryan Beck & Co – dimostrano che non c’é il potenziale per una pausa nel trend rialzista, è un fatto negativo per l’azionariato. Al contempo, se ci sarà qualche indicazione sul fatto che rimane la strategia di una stretta graduale, la notizia è già prezzata nel mercato”.

Guardando all’andamento dei singoli titoli, si segnala il tonfo della big dei grandi magazzini Dillard, che cede l’8,5%, a 23,30 dollari, dopo aver comunicato una trimestrale peggiore delle attese. Va giù in picchiata Eyetech Pharmaceuticals, che lascia sul terreno il 40%, a 14,38 dollari, in seguito alle notizie sui buoni risultati raggiunti da un farmaco della rivale Genentech. Quest’ultima sale a sua volta del 3%, a 78,95 dollari, dopo aver reso noto che il suo farmaco sperimentale Lucentius si è dimostrato efficace nel mantenere o migliorare la vista di pazienti adulti ipovedenti.

Nel comparto sanitario va male anche Guidant, produttrice di defibrillatori. Il gruppo cede 51 cents, a 73,72 dollari, dopo che il New York Times ha rivelato che l’azienda ha omesso per tre anni di informare su un quantitativo di apparecchi difettosi. Solo ieri – ha aggiunto il quotidiano – il gruppo ha mandato un avviso ai medici sulla possibilità di malfunzionamenti dei defibrillatori.

Giornata sì invece per Google, che beneficia dell’upgrading di un analista sull’outlook di un notevole incremento delle vendite nei prossimi tre anni. Il numero uno mondiale dei motori di ricerca su internet balza di 7,03 dollari, a 262.48 dollari. In evidenza, infine, il settore delle utilities, dopo l’annuncio che la MidAmerican Energy Holdings, controllata dal finanziere Warren Buffett, ha acquistato PacifiCorp per 5,1 miliardi di dollari: Dynegy sale dell’1,6%, a 4,37 dollari, e Calpine balza del 3%, a 1,96 dollari. +

Quando sono trascorse poco più di due ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones cede lo 0,31% (10.491,27 punti), lo S&P 500 perde lo 0,16% (1.191,97) e il Nasdaq segna -0,02% (2.056,28).