WALL STREET: NULLA DA FARE, SI SCENDE

23 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Un altro avvio in pesante calo per gli indici azionari americani. Pressati ancora dai timori di una pesante recessione, nei minuti iniziali il Dow Jones cede l’1.44% a 11798, l’S&P500 l’1.78% a 1287, il Nasdaq arretra del 2.47% a 2235. Con il calo giornaliero, il sesto consecutivo, gli indici si apprestano ad entrare in una fase di mercato “orso”, giu’ di oltre il 20% dai massimi toccati ad ottobre. E questo nonostante il drammatico taglio deciso ieri dalla Fed a mercati aperti.

La manovra straordinaria della Fed relativa al taglio di 75 punti base del costo del denaro non ha risolto ancora molti dubbi degli operatori che continuano a chiedersi se il mercato abbia raggiunto un punto di “bottom” o sia posizionato per un proseguimento della caduta, per via della minaccia di recessione (che secondo la maggior parte degli operatori e’ gia’ cominciata, anche se non rilevata statisticamente).

A peggiorare la situazione in mattinata e’ la deludente trimestrale diffusa dal colosso informatico Apple (AAPL) che sta avendo l’effetto di trascinare al ribasso l’intero comparto tecnologico. Nell’after hour di ieri sera, la societa’ di Cupertino ha diffuso un outlook peggiore delle stime per i prossimi mesi e riportato vendite inferiori al consensus. L’azione scende di oltre l’11% nel preborsa, in evidente difficolta’ anche Google (GOOG) e Microsoft (MSFT).

Le vendite si sono intensificate anche sulle piazze europee dove i principali indici di riferimento segnano cali medi del 4% dopo che la BCE ha esplicitamente dichiarato che non seguira’ la linea della Fed in materia di politica monetaria allontanando cosi’ le speranze di un taglio ai tassi d’interesse europei (guarda il video di Trichet).

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E’ evidente che il rischio-recessione sta ormai influenzando in pieno i mercati mondiali. Gli strategist delle maggiori banche d’affari Usa stanno rivedendo al ribasso tutte le stime sulla crescita del Pil americano e sui target degli indici azionari. Tobias Levkovich, chief equity strategist di Citigroup (C) ha ridotto le stime sul 2008 per l’S&P500 del 7.5%. Anche la banca d’affari Merrill Lynch ha rivisto al ribasso le proprie previsioni sulla crescita dell’azionario.

In assenza di importanti dati macroeconomici, gli operatori stanno valutando con maggiore attenzione gli utili societari. Pfizer (PFE), United Technologies (UTX) e ConocoPhillips (COP) hanno battuto le attese degli analisti; Motorola (MOT) ha riportato un calo dell’84% dei profitti e annunciato un outlook inferiore alle attese. Dopo la chiusura delle borse sara’ il colosso delle aste online eBay (EBAY) a diffondere i risultati trimestrali.

Sugli altri mercati, ancora in calo il petrolio. I futures con consegna febbraio segnano al momento un ribasso di $1.46 a $87.75 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in ribasso rispetto al dollaro a quota 1.4532. L’oro arretra di $6.00 a $884.30 all’oncia. In forte progresso i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.31%.

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