Wall Street: novembre si apre in gran stile, ai massimi di sei mesi

1 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato, che si appresta a tagliare il traguardo di meta’ seduta in buon rialzo, si e’ spinto vicino ai massimi di sei mesi in mattinata con i trader che hanno deciso di fare acquisti incoraggiati dalle notizie giunte da Cina e Stati Uniti sul fronte manifatturiero.

L’S&P sfiora quota 1196, mentre per la terza volta in due settimane le blue chip sono tornate sui picchi di aprile. Le altre volte il Dow non ha confermato i guadagni, ritracciando per poi finire la seduta intorno all’area 11205.

In ambito macro l’indice manifatturiero ISM e’ cresciuto piu’ del previsto in ottobre, mentre la
spesa per le costruzioni
ha registrato un miglioramento inatteso. Prima del suono della campanella sono stati annunciate le cifre su reddito e spese al consumo: anche se entrambi hanno deluso le attese, visti sotto una prospettiva storica i dati sulle spese sono da interpretare positivamente, secondo Mark Perry di Carpe Diem. Le spese reali degli americani hanno infatti completato la ripresa, assestandosi in settembre ai livelli pre-crisi a quota $9.349 miliardi.

La reazione del dollaro ha minacciato di compromettere i guadagni, ma il rialzo del biglietto verde e’ presto scemato. Mentre il mercato, che viene dal miglior ottobre dal 2003, attende di sapere quale sara’ l’ammontare delle misure di allentamento monetario che la Federal Reserve ha in serbo, i dati molto positivi provenienti dalla Cina spingono gli investitori a fare acquisti. Non senza una certa cautela pero’, con i trader che sono in trepidante attesa di conoscere anche l’esito delle elezioni di meta’ mandato.

Da martedi’ il voto di midterm dovrebbe consegnare nelle mani dei Repubblicani un numero di seggi superiore e forse persino il controllo del Congresso. Mercoledi’ la banca centrale annuncera’ una seconda tornata di quantitative easing, battezzata “QE2”. Previsto l’acquisto di centinaia di miliardi di dollari di bond, nell’ordine dei 500 e 750 miliardi.

In ambito di notizie societarie, AMBAC Financial, che era tra i principali assicuratori di bond prima dello scoppio della crisi, ha reso noto di aver deciso di non effettuare il pagamento degli interessi su una parte del debito. Ora la societa’ potrebbe fare ricorso al Chapter 11, la procedura di bancarotta controllata americana. I titoli crollano in borsa.

Per quanto riguarda le trimestrali, bene i conti di Potash, le cui azioni accelerano anche grazie alle indiscrezioni media secondo cui BHP Billinton sarebbe pronta ad aumentare del 10% l’offerta ostile di takeover sull’azienda chimica. Ancora meglio fa Humana, con la societa’ che ha alzato l’outlook sull’esercizio 2010 e annunciato un rialzo degli utili del 30%. Tra le azioni piu’ richieste in mattinata, Intel fa un balzo di quasi il 2%, mentre Ford dell’1.4%, favorita dai commenti positivi degli analisti.