WALL STREET: NON SI FERMA LA DISCESA DEGLI INDICI

16 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora dal termine della seduta borsistica gli indici riprendono la loro marcia al ribasso. Il Nasdaq scende nuovamente sotto la quota psicologica dei 1.900 punti, il Dow sotto la quota psicologica dei 9.900.

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Sui mercati i volumi di contrattazione rimangono elevati, ma molti investitori si limitano ad operazioni di corto raggio, incerti sia sulle prospettive economiche dell’economia USA sia sulle prossime mosse della Federal Reserve Bank in materia di tassi d’interesse.

I dati macroeconomici resi noti in mattinata non hanno dati indizi sulla fine del momento di rallentamento dell’economia USA, ma hanno anche evidenziato una fiducia dei cosumatori in buona salute.

Di fronte a questa incertezza molti investitori, soprattutto i piccoli, hanno preferito ritirarsi dal mercato e aspettare il ritorno del bel tempo in campo economico.

Gli investitori istituzionali invece preferiscono non rimanere con posizioni larghe aperte nel week end che precede la riunione del Federal Open Market Committee, l’organo della Fed che decide in materia di politica monetaria, in programma per martedi’ prossimo.

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore petrolifero, cartario, chimico, bevande, tabacco, controllo dell’inquinamento, grande distribuzione alimenatre.

In calo invece il settore infrastrutture per le comunicazioni, assistenza medica, grande disrtibuzione abbigliamento, semiconduttori, biotecnologico, ferroviario, oro.