WALL STREET: NON SI
FERMANO LE VENDITE

20 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata gli indici Usa continuano a essere stretti nella morsa delle vendite, con gli investitori che optano per le prese di beneficio dopo il poderoso rally della seduta di lunedi’.

Domina la cautela, considerata l’incertezza sulla ripresa dei profitti societari rinnovata dai risultati trimestrali deludenti di Agilent (A – Nyse). Il titolo, che cede piu’ del 4%, mette sotto pressione gli high tech.

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I TEMI DELLA SEDUTA

Di nessun aiuto, per il momento, le voci di mercato sulla possibilita’ che, entro la giornata, il colosso media Aol-Time Warner (AOL – Nyse) comunichi l’acquisizione di una quota di AT&T (T – Nyse) per un valore di $9 miliardi. La notizia desta tuttavia l’interesse degli operatori e consente ad AT&T di confermarsi l’unica blue chip del Dow Jones a incamerare un progresso. E tra l’altro AT&T non sarebbe un caso isolato. Secondo quanto segnalato dal Wall Street Journal, a questa operazione potrebbe aggiungersi la fusione tra VoiceStream Wireless (VSTR – Nasdaq) e Cingular Wireless .

Non mancano tuttavia le notizie positive, che al momento non riescono a fungere da elemento di traino per i mercati. Gli utili superiori alle stime del colosso Home Depot (HD – Nyse) non aiutano infatti il settore retail (DJ_RTS ) , che rivela un andamento negativo. Vola invece il titolo tlc Qwest Communications (Q – Nyse), che ha acconsentito alla vendita della divisione di gestione delle pagine gialle a un team di banche d’investimento. L’operazione potrebbe salvare la compagnia, che versa in una difficile situazione finanziaria, allontanando il rischio di bancarotta. Il titolo mette a segno un rimbalzo poderoso, superiore al 27%.

LA SITUAZIONE DEGLI INDICI USA

Rimane incerta la condizione in cui versa l’azionario Usa, con gli osservatori di mercato che tornano a interrogarsi sulla solidita’ dei recenti guadagni. D’altronde non e’ la prima volta che le borse americane fanno dietrofront dopo aver lasciato sperare nell’inizio di una nuova fase rialzista.

Da segnalare tuttavia che i recenti progressi dell’azionario hanno permesso all’indice S&P 500 di incamerare un progresso del 19% dalla chiusura del 23 luglio, in cui arrivo’ a testare il minimo degli ultimi 5 anni. Un rialzo da non sottovalutare, in un momento in cui alcuni operatori sottolineano come siamo ormai vicini al bottom e come la strada potrebbe essere tutta in discesa. E se l’S&P 500 arrivasse a mettere a segno un altro rimbalzo dell’1% si parlerebbe di ritorno dell’indice nella fase “bullish”, intesa come quella situazione in cui il rialzo e’ del 20% dai minimi. Tuttavia, data la performance delle borse americane, e’ improbabile che tale rialzo avvenga nella giornata di oggi.

Nella seduta odierna mancano fortunatamente notizie negative provenienti dal fronte macroeconomico che possano zavorrare i mercati. Tuttavia e’ bene sottolineare che gli indici hanno snobbato totalemente il calo del deficit commerciale di giugno , che ha segnalato comunque un miglioramento del quadro congiunturale.

SETTORI

WIRELESS (YLS) E TELEFONIA (XTC). IN LIEVE RIALZO

I due comparti sono sicuramente i veri protagonisti della seduta, considerate le operazioni di fusione e di acquisizione che vedono nel mirino AT&T (T – Nyse) e Cingular Wireless , divisione di Verizon (VZ – Nyse). Sotto i riflettori anche Qwest Communications (Q – Nyse), che ha acconsentito alla vendita della divisione di gestione delle pagine gialle a un team di banche d’investimento guidate da Carlyle Group e Welsh-Carson per poco piu’$7 miliardi. L’operazione potrebbe salvare la compagnia, che versa in una difficile situazione finanziaria, allontanando il rischio di bancarotta. Il titolo e’ in forte rialzo. Meno fortunata, invece, la sessione dell’operatore telecom SBC Communications (SBC – Nyse), il cui titolo e’ stato bacchettato dalla banca d’affari UBS Warburg . SBC si conferma maglia nera del Dow Jones.

RETAIL (DJ_RTS ). IN CALO
Il settore non riesce a guadagnare terreno, nonostante i buoni risultati trimestrali del colosso Home Depot (HD – Nyse). Da segnalare come l’indice rappresentativo del comparto retail ha registrato il calo settimale piu’ marcato da giugno, complice il cattivo tempo. Non aiutano il settore neanche i bilanci positivi di Charming Shoppes (CHRS – Nasdaq) e di Jo-Ann Stores (JASA – Nasdaq). Sotto pressione Wal-Mart (WMT – Nyse) e Sears Roebuck (S – Nyse).

SEMICONDUTTORI (SOX ). MALE
I risultati trimestrali positivi di Omnivision Technologies (OVTI – Nyse) non riescono a risollevare i semiconduttori, che ripiegano dopo la buona performance messa a segno nella seduta di ieri. Lo stesso titolo e’ in forte calo. A dominare sembrano essere le prese di beneficio, in un momento in cui gli investitori dubitano sulla solidita’ dei rialzi degli high tech. In rosso dunque l’indice rappresentativo del settore, il Philadelphia Semiconductor (SOX ), che lascia sul terreno il 3%. Male Intel (INTC – Nasdaq), Texas instruments (TXN – Nyse) e Micron Technologies (MU – Nyse), dopo che il rating sul titolo e’ stato tagliato. In calo anche Taiwan Semiconductor (TSM – Nyse). Il titolo non riesce a trarre vantaggio dalla decisione della societa’ di adottare una strategia per stracciare la concorrenza.

NETWORKING (NWX ) PIATTO

Il colosso di infrastrutture Cisco Systems (CSCO – Nyse) ha annunciato di essere in trattativa per la rilevazione di Andiamo per $2.5 miliardi. Di poca rilevanza la performance dell’azione.

PETROLIFERI (XOI ). MALE

Per la prima volta dal maggio 2001, il prezzo del petrolio spot al New York Mercantile Exchange ha toccato i $30 al barile. In rosso Exxon Mobil (XOM – Nyse), Royal Dutch Petroleum (RD – Nyse) e BP Amoco (BP – Nyse).

FARMACEUTICI (DRG ). IN RIBASSO
Positiva la performance del titolo Bristol Myers (BMY – Nyse), su voci di acquisizione da parte di Johnson&Jonhsnon (JNJ – Nyse). Il settore tuttavia e’ tartassato dalle vendite su Merck (MRK – Nyse), Astrazeneca (AZN – Nyse) e Pharmacia (PHA – Nyse).

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