Wall Street non accenna a risollevarsi, paura per salute finanze europee

4 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nessun accenno di miglioramento per la borsa di Wall Street, che si avvicina alla metà seduta con gli indici in pesante calo e prossimi ai minimi annuali. A pesare sul sentiment, oltre ai dubbi sulla capacità della Grecia di risollevarsi dalla pesante crisi, i timori per un possibile effetto domino che coinvolga altri stati a rischio default quali Spagna, Portogallo e Irlanda. In particolare la giornata borsistica europea da poco conclusa è stata fortemente penalizzata da rumors secondo cui la Spagna sarebbe vicina ad una richiesta di aiuti da Ue e FMI e ad un ulteriore declassamento del rating sul debito sovrano, rumors smentiti sia da parte del premier iberico Zapatero che dalle agenzia di rating chiamate in causa. A nulla sono serviti i positivi dati macro relativi alle vendite di case pendenti, salite a marzo del 5,3% contro il +4% atteso dagli analisti, e gli ordini all’industria che sempre a marzo hanno registrato un incremento dell’1,3% contro il calo dello 0,1% stimato dagli analisti. Euro ai minimi annuali sul dollaro, con gli investitori preoccupati che l’apprezzamento del biglietto verde possa penalizzare i titoli esportatori. Le vendite colpiscono trasversalmente tutti i settori, primo fra tutti quello dei semiconduttori e delle risorse di base, quest’ultimo anche a causa del calo dei futures sulle materie prime. Perdite “contenute” (-1,08%) solo per il settore farmaceutico grazie all’ottima performance di alcuni giganti come Merck e Pfizer che oggi hanno annunciato conti trimestrali migliori del consensus. Tra i tecnologici pesante Apple dopo un report del Wall Street Journal secondo cui la società potrebbe essere oggetto di indagini in merito ad alcune licenze concesse ai produttori di applicazioni per l’iPhone. Alle 19.00 circa il Dow Jones cede il 2,01%, l’S&P500 il 2,25% mentre il Nasdaq lascia sul terreno il 3,08%.