WALL STREET NERVOSA, RIBASSI DA STREES TEST

25 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Seduta nervosa e volatile, i listini riescono a dimezzare le perdite segnate nella mattinata ma non a reggere in territorio positivo, pressati ancora una volta dalla debolezza dei titoli finanziari. Il Dow Jones ha perso l’1.09% a 7270, l’S&P500 l’1.07% a 764, il Nasdaq l’1.14% a 1425. A cercare di rassicurare ancora una volta gli operatori sullo stato di salute del sistema finanziario e’ stato il presidente della Fed Ben Bernanke che, durante la nuova audizione al Congresso, ha affermato che una nazionalizzazione di Citigroup non e’ necessaria. L’entusiasmo ha pero’ avuto vita breve, le vendite sono riprese dopo la comunicazione dei dettagli sullo “stress test” a cui saranno sottoposti i principali istituti bancari.

Il discorso del presidente Obama alla Nazione, nella tarda serata di martedi’, non era stato sufficiente a tranquillizzare gli operatori, che anzi avevano ripreso a vendere a piene mani i titoli azionari nelle prime ore della giornata, depressi anche dal cattivo aggiornamento sul mercato immobiliare che ha evidenziato un calo delle vendite di case esistenti ai minimi livelli di 12 anni.

Il settore bancario resta debole a causa delle preoccupazioni relative all’esito dello “stress test” che verra’ condotto sugli istituti bancari in difficolta’, cruciale per determinarne lo stato di salute, la capacita’ di reazione alla crisi e l’efficacia nel caso di un deterioramento delle condizioni economiche.

Il CEO di Bank of America, Kenneth Lewis, durante un’intervista rilasciata sul network finanziario Bloomberg, ha dichiarato che la banca superera’ qualsiasi test e che quest’anno i ricavi totali si attesteranno oltre i $100 miliardi. I commenti sono stati sufficienti a rincuorare gli investitori, tanto da spingere l’azione in rialzo di oltre il 9%. Bene anche JP MOrgan, mentre hanno chiuso in rosso Morgan Stanley, Goldman Sachs e Citigroup (nonostante le dichiarazioni di Bernanke).

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Oltre a Bofa e JPM, tra i titoli del Dow Jones i migliori rialzo sono stati realizzati da General Motors, Intel ed AT&T (che beneficia dell’upgrade di JP Morgan). A segnare le performance piu’ deboli sono stati invece American Express e i colossi del settore industriale Boeing, Caterpillar e United Tech.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, un’altra seduta positiva per il petrolio. I futures con consegna aprile hanno guadagnato $2.54 a $42.50 al barile. Sul valutario, euro in discesa nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2711. Ritraccia leggermente l’oro: i futures con consegna aprile hanno ceduto $3.30 a $966.20 l’oncia. In ribasso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.9450% dal 2.7990% di martedi’.