Wall Street nervosa, ancora una volta nelle mani di Bernanke

10 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni i futures Usa viaggiano in territorio negativo, (vedi quotazioni a fondo pagina), lasciando intendere un avvio all’insegna delle vendite.

Tutto si decidera’ con ogni probabilita’ nel primo pomeriggio italiano, quando la Fed annuncera’ l’esito della riunione di politica monetaria. Ma in mattinata il calendario macro offrira’ anche la lettura sulla produttivita’ nel secondo trimestre e sulle scorte di magazzino di giugno.

A Wall Street domina il nervosismo in vista dell’annuncio del comitato di politica monetaria della Fed dopo che gli ultimi dati macro provenienti dalla Cina hanno depresso il morale degli investitori. Pechino a registrato un balzo a sorpresa del surplus della bilancia commerciale dovuto ad una brusca frenata delle importazioni in luglio.

IL FOMC della banca centrale si riunisce oggi per prendere una decisione in materia di tassi di interesse e di politica monetaria. Se da un lato il costo del denaro dovrebbe essere mantenuto invariato in prossimita’ dello zero, si attende qualche cambiamento in fatto di misure straordinare di sostegno dell’economia.

In particolare dopo che gli ultimi dati hanno evidenziato un rallentamento della ripresa della maggiore economia mondiale, alimentando i timori che il Paese possa cadere in una seconda fase di recessione. Dopo l’accelerazione sostenuta del Pil nell’ultimo trimestre del 2009 i primi sei mesi del 2010 non sono stati altrettanto positivi.

La crescita dell’economia e’ stata del 2.4% nel secondo trimestre e le pressioni sui banchieri centrali sono aumentate. Tuttavia il mercato non da’ piu’ scontato che la Fed agisca, ad esempio comprando titoli di stato, mentre dovrebbe almeno esserci un cambiamento nel linguaggio utilizzato.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna settembre arretrano dello 0.51% a $80.16. Il derivato con scadenza agosto dell’oro arretra di $1.32 a $1196.50. Sul valutario l’euro cede lo 0.51% a quota $1.3155. Quanto ai Treasury i prezzi del benchmark decennale sono in marginale progresso, con il rendimento che scende di 2 punti base al 2.81%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 segna un ribasso di 7.80 punti a 1117.80 (-0.69%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 registra un calo di 10.5 punti a 1903.25 (-0.55%)

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 67 punti a quota 10599 (-0.63%).