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WALL STREET NEGATIVA, PREOCCUPA OUTLOOK ECONOMIA

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Dopo l’avvio positivo, sui mercati azionari statunitensi sono riapparse le vendite che si sono poi intensificate nella seconda parte della giornata. A preoccupare gli investitori continua ad essere l’outlook sull’economia e sui tassi d’interesse Non sono state sufficienti a mantenere gli acquisti le notizie societarie, compreso un upgrade su Intel. Il Dow Jones e’ arretrato dello 0.66% chiudendo a 10942, l’S&P500 e’ avanzato dello 0.91% a 1240, il Nasdaq ha ceduto lo 0.92% a 2110.

Il fatto che l’inflazione abbia raggiunto dei livelli “preoccupanti” per l’economia lascia ampio spazio alla Fed, cosi’ come dimostrano le ultime dichiarazioni di alcuni esponenti, di operare ulteriori rialzi sul costo del denaro. Al momento i tassi d’interesse sono al 5.00% ed e’ scontato un rialzo di un quarto di punto percentuale nel prossimo meeting di fine mese.

A mettere maggiore pressione ai listini e’ stato anche l’ultimo rapporto stilato dall’Associazione Nazionale dei Costruttori. Nel mese di giugno, l’indice che misura la fiducia sul comparto immobiliare e’ risultato in calo per la sesta volta consecutiva, attestandosi a 41 punti, peggior livello degli ultimi 11 anni. Il fatto ha incrementato i timori di un rallentamento delle crescita economica e non sono mancati i giudizi negativi di alcuni analisti che hanno avanzato l’ipotesi di una futura recessione.

Le prospettive di rallentamento economico associate a quelle di futuri rialzi del costo del denaro, continuano a turbare gli investitori. Nell’ultimo mese i listini hanno registrato una correzione compresa tra l’8% e il 10% e sono ancora alti i dubbi relativi ad uno stop del trend ribassista.

Non hanno di certo svolto un’azione rassicurante neanche le notizie relative al completamento delle operazioni che dovrebbero portare la Korea del Nord ad un test di un missile a lunga gittata. Il fatto ha alzato l’allarme di Washington, data la potenzialita’ dell’arma in questione.

Il sell-off nei comparti energetico e dei metalli preziosi ha inoltre pesato sull’andamento dei relativi titoli, costretti a cedere terreno. Tanto per citare i due componenti del Dow Jones, Exxon Mobil e’ arretrato del 2%, il gigante dell’alluminio, Alcoa, ha perso quasi il 4%.

Tra gli altri titoli, non e’ riuscito a terminare in territorio positivo Intel, nonostante i commenti positivi espressi prima dell’apertura dagli analisti di UBS che ne hanno rivisto al rialzo il rating, da Neutral a Buy.

Lo stesso dicasi per il colosso dei prodotti di largo consumo, Procter & Gamble: in base alla valutazione del titolo, gli analisti di Lehman Brothers ne hanno rivisto al rialzo il rating, da Equal Weight a Overweight.

In rosso anche le azioni della catena di negozi d’alettronica Circui City, passate in territorio negativo nell’arco delle contrattazioni, seppur forti in avvio garzie alla trimeatrel superiore al consensus del mercato.

In controtendenza, invece, i titoli della societa’ leader nella telefonia mobile, Nokia e Siemens. Le due aziende hanno annunciato una fusione delle tecnologie network
indirizzata al business delle telecomunicazioni. Le azioni sono cresciute rispettivamente dello 0.70% e del 5% circa.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio ha chiuso in ribasso, appena sotto i $69 al barile. I futures con scadenza luglio sono arretrati di 90 centesimi (-1.3%) a quota $69.98 al barile. La distensione sulla vicenda del nucleare con l’Iran ha innescato le vendite sul comparto; sara’ interessante valutare la reazione degli operatori, nei prossimi giorni, sulla minaccia rappresentata dalla Korea.

Sul valutario, euro in calo rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2574. L’oro ha ripreso a perdere terreno. I futures con scadenza agosto sono arretrati di $9.30 a $572.40. Ancora in calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 5.145% dal 5.128% di venerdi’.