WALL STREET: NASDAQ VICINO A QUOTA 2000

15 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici americani estendono i guadagni, spinti al rialzo dalle notizie incoraggianti provenienti dal fronte macroeconomico. Il Dow Jones e’ in progresso dello 0.74% a 10411 e il Nasdaq segna +1.43% a 1998.

All’intonazione positiva della giornata hanno contribuito in maniera determinante i dati sull’andamento dell’inflazione. Le cifre sulla crescita dei prezzi diffuse in mattinata hanno, infatti, stemperato i timori di un intervento aggressivo della Federal Reserve sui tassi d’interesse.

Nel mese di maggio l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti e’ salito dello 0.6%, superando di misura le previsioni degli analisti (+0.5%). Il dato “core”, tuttavia, che esclude le componenti piu’ volatili come alimentari ed energetiche, e’ cresciuto dello 0.2%, in linea con il consensus del mercato.

Alan Greenspan, presidente della Banca Centrale americana, e’ intervenuto oggi alle 17:00 ora italiana davanti alla Commissione Bancaria del Senato. Nel corso del discorso, Greenspan non ha fatto alcun riferimento specifico alle future mosse della Fed e si e’ limitato a delineare le caratteristiche di un approccio probabilistico alla politica monetaria, in cui l’incertezza gioca un ruolo chiave. Greenspan ha poi aggiunto che sebbene la crescita dell’economia sia stata notevole, bisogna essere pronti ad affrontare una vasta gamma di eventi.

Particolarmente positivo, inoltre, l’andamento della fiducia dei consumatori elaborato dall’Universita’ del Michigan. Il dato preliminare di giugno e’ salito a 95.2 punti contro il consensus di 90.8.

Ancora sul fronte economico, e’ cresciuto piu’ delle attese il dato sulle scorte di magazzino. Nel mese di aprile l’indicatore ha registrato un incremento dello 0.5% contro il 0.4% atteso.

Sostanzialmente in linea con le previsioni, infine, il New York Empire State Index, il dato sull’attivita’ manifatturiera nell’area di New York, che a maggio si e’ attestato a quota 30.2.

Passando agli utili societari, la banca d’affari Lehman Brothers ha nettamente battuto le stime degli analisti sui risultati trimestrali. Cresce intanto l’attesa per la pubblicazione del bilancio di Oracle, prevista per questa sera dopo la chiusura dei mercati. La maggioranza degli analisti e’ piuttosto ottimista.

Tra le blue chip del Dow Jones, i migliori guadagni li registrano Honeywell, Merck, Intel, United Tech, Alcoa e Microsoft. Per quanto riguarda quest’ulrima, Goldman Sachs ritiene che l’azienda potrebbe annunciare gia’ a fine mese un programma di buy-back di azioni proprie e la distribuzione di un dividendo straordinario per ridurre i livelli di cassa dell’azienda. Da segnalare, inoltre, il buon progresso di Boeing. Il gigante aerospaziale si e’ aggiudicato un contratto di fornitura da $3.9 miliardi dalla marina statunitense, battendo la rivale Lockheed Martin.

Sotto pressione, invece, le blue chip Johnson&Johnson, sull’onda di un downgrade da parte di Bear Stearns, McDonald’s, Walt Disney e AIG. [Vedi decine di azioni in movimento segnalate da
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Sugli altri mercati, il dollaro perde terreno contro l’euro, penalizzato dai dati sui prezzi al consumo. Il cambio tra le due valute e’ al momento $1.2137. Beneficia della debolezza del biglietto verde l’oro, in progresso di $4.70 a $387.80 all’oncia.

Il petrolio e’ in calo, nonostante le preoccupazioni per l’incalzare delle violenze in Medio Oriente. I recenti sabotaggi agli oleodotti e gli attentati terroristici contro i lavoratori stranieri stanno gia’ sortendo effetti su produzione ed esportazioni dalla regione, ma i trader temono ripercussioni piu’ pesanti se la situazione dovesse non migliorare. Il future sul greggio con scadenza a luglio e’ al momento in flessione di 19 centesimi a $37.40 al barile.

In forte rialzo, infine, i titoli di Stato, spinti dagli ultimi dati sull’andamento dell’inflazione. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.71% contro il 4.87% della chiusura di lunedi’.